Se i populisti si aggrappano ai riti della vecchia politica

l termometro di quanto sia oggi in affanno chi in questi anni ha cavalcato l'onda populista con piglio da surfista californiano sta tutto nelle scelta di rifugiarsi nei vecchi riti da Prima Repubblica

Il termometro di quanto sia oggi in affanno chi in questi anni ha cavalcato l'onda populista con piglio da surfista californiano sta tutto nelle scelta di rifugiarsi nei vecchi riti da Prima Repubblica. Che da qualche ora, più per necessità che per convinzione, stanno ritrovando spazio e dignità proprio in quelle piazze che si sono andate riempendo in nome dell'antipolitica.

Così, dopo aver puntato tutto sulla sua leadership tanto da autoproclamarsi «Capitano» - il copyright del celebrativo appellativo è infatti della macchina comunicativa della Lega - Matteo Salvini si ritrova ad annunciare la nascita di una segreteria politica allargata. Un modo per mettere a tacere i malumori di chi gli imputa una conduzione solitaria e diffidente, priva di qualsivoglia confronto e impermeabile a qualunque consiglio. Chiedere a Giancarlo Giorgetti, che in diverse occasioni è andato a sbattere contro un muro nei suoi tentativi di aprire canali di comunicazione con l'Europa (Parlamento Ue) e alcune diplomazie (Washington e Berlino su tutte), finendo per essere regolarmente e pubblicamente smentito dal suo capo. Così, proprio colui che teorizzava la fine dei vecchi riti di partito perché ormai grazie ai social si parla direttamente al Paese, ha fatto catenaccio e in queste complicate giornate post voto è tornato ai cari e vecchi rituali da Prima Repubblica. «Una segreteria politica come quella del Pci», ci tengono infatti a precisare i leghisti di osservanza salviniana, quasi che il richiamo al partito che fu di Gramsci e Berlinguer dia lustro all'iniziativa. Che, invece, altro non è che un modo per far melina, visto che - signorsì a parte - non c'è nessuno in Lega che creda davvero che Salvini sia disposto a dar voce a obiezioni o critiche. Non è nelle corde del personaggio che, forse grazie anche a questo approccio, nel 2018 è riuscito a portare la Lega fino al 30%.

Oggi, però, i tempi sono cambiati. E nell'attesa di maturare decisioni su quale sia il tagliando di cui ha bisogno un Carroccio uscito ridimensionato dalla tornata amministrativa, Salvini ha preferito tornare alle rassicuranti prassi del tanto vituperato passato, strizzando l'occhio al Pci. Lo stesso, curiose coincidenze della politica, ha fatto il M5s. Proprio quel Movimento nato in piazza sull'onda di un sonoro «vaffa», giovedì si è ritrovato a macerarsi in una lunga assemblea dei parlamentari che porterà dritta a un congresso (li chiamano Stati generali, ma la sostanza non cambia). Quasi da non credere per chi ha teorizzato per anni il non partito, arringando contro la democrazia rappresentativa e il Parlamento. E invece anche il Movimento, guarda un po', si affida ai rituali antichi di quella stessa politica che voleva archiviare. Con il rischio di arrivare persino a formalizzare una divisione in correnti che nei fatti già esiste.

Un ritorno al passato che è quasi tutta forma e poca, pochissima sostanza. Ma che scopre il velo sulle difficoltà di due partiti - la Lega ancora in ottima salute, il M5s sull'orlo del baratro - che hanno fatto fortuna proprio sul populismo e sull'antipolitica.

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Commenti

INGVDI

Sab, 26/09/2020 - 10:37

Salvini ha paura di governare. Timida la sua opposizione. E' arrivato a dire, prima delle elezioni regionali, che i risultati non avrebbero inciso sul governo. Non ha seguito, stupidamente, le indicazioni di Giorgetti per il No al referendum. Personaggio inaffidabile, forse è convinto di fare ancora accordi con la pletora dei 5S, nonostante le porcherie firmate con i stellati, che hanno messo in ginocchio il Paese prima ancora del virus.

Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 26/09/2020 - 11:57

L’impressione è che il governo sia in uno status di completa confusione. Del resto fino a poco tempo fa un abbraccio fra M5S e sinistra non era immaginabile. Ora l’unione serve ad entrambi, ma solo per rimanere al comando, soprattutto lontano da nuove elezioni.

Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 26/09/2020 - 11:59

Fare presto cosa? Vogliono solo resistere, senza andare subito a nuove elezioni, mentre la logica, che non c’è, pretenderebbe di chiamare il Popolo a nuove elezioni per il nuovo Parlamento, un poco alleggerito rispetto a quello in carica, così come il Popolo ha deciso 5 giorni fa.

bernardo47

Sab, 26/09/2020 - 12:35

grillini cialtroni..hanno solo saputa sfregiare la Costituzione e buttare miliardi e miliardi delle nostre tasse in redditi di nullafacenza a sbafo spesso pure truffaldini.....in inps parlano di un buon 50% di truffe! vergogna grillini!

necken

Sab, 26/09/2020 - 14:05

molti politicanti attenti soprattutto ai sondaggi non hanno ancora raggiunto la maturità politica necessaria per guidare un paese

Giorgio1952

Sab, 26/09/2020 - 15:11

bernardo47 ma le truffe sono colpa dei grillini o degli italiani disonesti? A cominciare da parlamentari, consiglieri regionali e comunali, etc.etc. che hanno chiesto il bonus di 600 euro!

d'annunzianof

Sab, 26/09/2020 - 15:18

C'e` da rimpiangere la 'balena bianca' e non l'avrei mai potuto possibile

d'annunzianof

Sab, 26/09/2020 - 15:19

Creduto

bernardo47

Sab, 26/09/2020 - 15:34

Grillini famelici e tridico e’ dei loro! Vergogna!

Giorgio1952

Sab, 26/09/2020 - 15:47

«Una segreteria politica come quella del Pci», come precisano “i leghisti di osservanza salviniana, quasi che il richiamo al partito che fu di Gramsci e Berlinguer dia lustro all'iniziativa”, anche se non c'è nessuno in Lega che creda davvero che Salvini sia disposto a dar voce a obiezioni o critiche, perché non è nelle corde del personaggio. Si sottolinea però, i tempi sono cambiati e nel Carroccio uscito ridimensionato dalla tornata amministrativa, Salvini preferisce “tornare alle rassicuranti prassi del tanto vituperato passato, strizzando l'occhio al Pci”! Sono curioso di leggere i commenti dei vari IlCazzaroNero, Giorgio5819, giùalnord, Leonida55, jaguar, mettiamoci anche mortimermouse che c’è l’ha sempre con i grulli, comunisti, etc.etc.

Daniele Sanson

Sab, 26/09/2020 - 16:04

Triste articolo di Adalberto Signore teso a sminuire il centrodesta con particolare attenzione alla Lega e al suo “capitano “ . Lasciando perdere destra sinistra e centro italiani direi che la politica di Bruxelles non mi piace , hanno creato una Europa unita solo ed esclusivamente sulla moneta euro ma manca completamente una politica fra i popoli che la compongono , popoli che sono molto diversi uno dall’altro . Gli ultimi episodi , tristemente noti , legati alla pandemia ne sono un esempio. Non capisco perché non si riesca al colloquiare con queste persone che accettano solo il loro pensiero tutto il resto é bandito . DaniSan