Se la sinistra non conosce neppure il nome di Assad

Dalla Littizzetto alla De Petris, la sinistra attacca Assad su Twitter. Ma sbaglia pure a scriverne il nome

Se la sinistra non conosce neppure il nome di Assad

Chi sono Hassad o addirittura Hassan, accusati di aver "gasato" il popolo siriano? Bisognerebbe chiederlo alla sinistra italiana che compatta si è precipitata a raccogliere l'invito lanciato ieri da un blogger siriano che ha chiesto al mondo di mobilitarsi fotografandosi con la bocca e il naso coperti per protestare contro l'uso delle presunte armi chimiche a Douma. Peccato che non tutti conoscano nemmeno il nome di quello contro cui stanno manifestando...

Basta guardare il tweet di Luciana Littizzetto: "Hassad sta usando armi chimiche sui civili, e soprattutto sui bambini", scrive l'attrice e showgirl sul suo account, "Un giovane e tostissimo blogger siriano di 15 anni che sta gridando aiuto e sta denunciando da mesi quello che succede ci chiede di fotografarci così per diffondere la consapevolezza del dramma".

E poi c'è la senatrice di Liberi e Uguali, Loredana De Petris, che scrive: "Hassan sta massacrando bambini donne migliaia di civili con armi chimiche. Con naso e bocca tappati fotografiamoci e diffondiamo per manifestare anche così il nostro sdegno e diffondere consapevolezza di quello sta accadendo in#Siria".

Lo sanno le due paladine della sinistra che il presidente della Siria - della cui colpevolezza, tra l'altro, non ci sono prove - si chiama Bashar al Assad?

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