Il set fotografico sul tetto: modella precipita e muore

Francesca, 19 anni, era in cima allo stabile di un amico. Salta su un lucernario e cade per sei piani

Il set fotografico sul tetto: modella precipita e muore

Scavalca un muretto, sfonda il lucernario. Uno schianto di 16 metri e per Francesca Romana D'Elia, modella di 19 anni, non c'è nulla da fare. Un incidente per la Procura, che ha aperto un fascicolo contro ignoti per chiarire eventuali responsabilità. Notizia inspiegabilmente tenuta nascosta dalla questura.

Era su un terrazzo condominiale per farsi fotografare la studentessa dell'Accademia delle Belle Arti, assieme a un fotografo conosciuto durante l'estate, Matteo Gallucci, 30 anni. Il giovane, nonostante il tempo incerto, decide di fare qualche scatto. La vittima gli chiede di realizzare un book fotografico e lui non si tira indietro. Il 1° dicembre si mettono d'accordo. Lo sfondo dei tetti di Monteverde vecchio che guardano Trastevere è il set ideale. Proprio dove abita Matteo, in via dei Quattro Venti. Il giovane, che vive al piano terra di un vecchio condominio, chiede l'autorizzazione per salire fino al lavatoio. Ha le chiavi sia della scala A che di quella B. Ma è da questa la luce migliore. Salgono sul tetto, Francesca si mette in posa. Matteo scatta decine di foto. Sono le ore 11 del 2 dicembre, sul cielo della capitale si abbatte una bomba d'acqua. Un nubifragio improvviso e i due cercano riparo. Il fotografo metterà a verbale: «Abbiamo cercato di scappare da lì e cercare rifugio al coperto. Salto un muro, lei fa lo stesso». Al di là del divisorio, però, c'è un lucernario che non regge al peso. E finisce in mille pezzi: la ragazza precipita nel vano ascensore fino a terra. Immediato l'allarme ma quando arrivano vigili del fuoco e medici del 118 Francesca è già cadavere.

L'intero condominio è sotto choc. «Fiori, candele sempre accese e tante preghiere. È il nostro modo per ricordare quella bella ragazzina piena di speranze», dicono i residenti. Dall'Istituto Leopoldo Pirelli, al Tuscolano, a via Ripetta dov'era iscritta al primo anno, i sogni di Francesca si fermano precipitando da una palazzina di sei piani. Sul posto gli esperti della scientifica per stabilire l'esatta dinamica dell'incidente. A far cedere la copertura, forse indebolita dal tempo, il carico improvviso in pochi centimetri quadrati. All'amministrazione condominiale gli investigatori avrebbero chiesto la documentazione sulla manutenzione ordinaria della terrazza condominiale. Da stabilire, inoltre, se il lucernario era protetto adeguatamente.

Il sindaco di Campagnano, paesino a nord della capitale dove viveva Francesca Romana, si stringe attorno al papà Marco D'Elia, fotografo di scena nel mondo del cinema e alla mamma, un ex modella. Pochi chilometri di distanza, Casalpalocco rivive improvvisamente la tragedia di un 14enne del quartiere, Alessandro Lops, morto dopo un giorno di agonia. Alessandro precipita al suolo dal lucernario della sua vecchia scuola per una goliardata da adolescenti. Assieme a due amici sale sul tetto della media statale di via Stesicoro, all'Axa, per esplodere petardi quando una cupola in plexiglass cede sotto il peso dei tre ragazzini. Due finiscono a terra dopo un volo di dieci metri, il terzo lancia l'allarme. Il tetto in materiale plastico, nonostante i lavori di restauro del plesso, risaliva agli anni '80.

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