La sfida in quell'Emilia "rossa" dove Salvini si è giocato tutto

Dalla ruspa al Parmigiano Reggiano. Dalle piazze alle Sardine. La faticosa campagna elettorale per la conquista della rossa Emilia dove Salvini perde ma la Lega segna dati storici.

Una lotta all’ultimo voto. Uno spoglio sofferto fino al gong. Il conteggio dei voti ha fatto rimanere in bilico i piatti della bilancia per ore. Poi, il risultato: l’Emilia Romagna resta rossa. Bonaccini si tiene stretto il governo della regione. Questa volta, per un soffio.

Era partito ottimista Matteo Salvini. Che, a tredici giorni dal voto, dalla piazza di Parma aveva dichiarato “sento aria di cambiamento”. Ma che la battaglia da vincere fosse la più dura degli ultimi tempi era scritto. E il Capitano ha dato tutto se stesso. Pur di accaparrarsi il governo della Regione. Il premier della Lega ha battuto, senza sosta, ogni angolo dell’Emilia Romagna. Trainando la campagna elettorale della candidata per il centrodestra, Lucia Borgonzoni.

Tra i selfie con gli emiliani, le foto di gruppo con i romagnoli, Salvini ha raccontato l’Emilia Romagna e le sue bellezze. Dal Parmigiano Reggiano alla coppa, dalle galline nostrane alle mucche emiliane. Un tour serrato. Sentito. Che non è bastato a convincere i suoi. La roccaforte rossa non è stata abbattuta ma il 44% incassato dal centrodestra rimane un dato storico. Nel forteto della sinistra in molti avrebbero scommesso che non ci sarebbe stata gara.

Il leader della Lega ha fatto di questo voto una battaglia contro il governo giallo-verde. Portando avanti quella che è stata, a tutti gli effetti, una campagna elettorale nazionale. Una tattica di gioco che, per molti, potrebbe aver penalizzato la candidata al voto. Oscurata dal carisma populista di Matteo Salvini. Ciò che è certo è che, per contro, dall’altra parte la vittoria è più della persona che del partito. L’ha spuntata Bonaccini. Il candidato invisibile che ha portato avanti comizi spesso finiti nell’ombra, rivendicando i successi di anni ormai passati e promettendo di aggiustare le magagne portate a galla dagli avversari.

A prendere il suo posto sotto i riflettori un movimento cittadino che è riuscito a fare le veci di un partito sgretolato, come il Pd, nella lotta sul fronte nazionale. Le sardine sono state il vero antagonista di Matteo Salvini. Scese in piazza la prima volta a Bologna, i pesciolini capitanati da Mattia Santori, hanno marcato stretto il leader della Lega ad ogni singola tappa del tour elettorale. La loro, doveva essere una lotta al populismo, un “no” gridato alla politica dell’odio. Ma di fatto, si è rivelata la campagna elettorale che il Pd non ha condotto. Sono stati loro a sostenere dal basso il governatore che giocava in casa. Difficile escludere che il loro ruolo di disturbatori da piazza non abbia minimamente inciso nelle urne. In sottofondo i battibecchi tra Borgonzoni e Bonaccini. Che, seppur con toni contenuti, non se le sono mandate a dire. “Da noi proposte, da lei silenzio” sentenziava il candidato del Partito Democratico. Mentre l’avversaria rispondeva accusandolo di aver utilizzato trucchi per nascondere i problemi evidenti della Regione.

Reduce da otto vittorie consecutive (che oggi, con la Calabria, diventano nove) Matteo Salvini ha cercato in tutti i modi di cavalcare l’onda in un momento in cui gli equilibri di Governo sono ad un passo dal rompersi. “Se vinciamo Conte dovrà fare gli scatoloni. Preannunciavano i leader del centrodestra dal palco di piazza del Popolo a Ravenna”. Il messaggio era chiaro: la conquista in Regione sarebbe servita come assist per tornare a palazzo Chigi. Questo potrebbe essergli costato caro? O forse la colpa è di aver acceduto nel suo modus operandi? Ad attaccare gli elogi del capitano alla gastronomia locale e i minuti passati ad imparare a fare le tagliatelle sono stati in fondo, solo i sostenitori delle sardine. L’idea di citofonare al campanello per provare a cogliere in fallo un presunto spacciatore con tanto di video live invece, ha riscosso una manciata di dissensi in più.

Difficile comprendere cosa sia stato a far spostare a sinistra l’ago della bilancia. Più facile constatare che dopo cinquant’anni alla guida indisturbata, ora la sinistra perde potere anche in Emilia Romagna. Mentre, Matteo Salvini, porta la Lega a conquistare 32% dei voti in regione, aggiudicandosi il secondo posto tra i partiti più votati. E su questo, Matteo, non può che festeggiare con un brindisi al Lambrusco.

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Commenti

GovernoTecnico

Lun, 27/01/2020 - 08:22

51 a 43 ma quale sfida all' ultimo voto!

Ritratto di sepen

sepen

Lun, 27/01/2020 - 08:31

Ma festeggiare cosa??? In un mondo normale (non dico giusto, solo normale) la SX avrebbe dovuto scomparire da almeno 60 anni. Ed invece esiste e vince, e pontifica, e fa danni... Inutile girarci attorno, il problema non lo si risolve con le elezioni. O meglio, lo si risolverebbe se la gente votasse in base ai propri interessi, ma così non è. Morale: bisogna che le forze sane del paese (famiglie, piccole imprese forze dell'ordine) si rimbocchino le maniche per dare il giro a questo schifo.

Savoiardo

Lun, 27/01/2020 - 08:40

L'alleanza PCI DC di sinistra e don Bergoglio e' agli sgoccioli.

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do-ut-des

Lun, 27/01/2020 - 08:41

Se l'Emilia migliorerà sarà merito di Bonaccini, se peggiorerà è colpa della dx che si è messa di traverso. Loro sanno come prendersi i meriti o incolpare gli altri.

fergo01

Lun, 27/01/2020 - 08:41

onire al merito, si dice. quindi democraticamente ed umilmente ammetto che sconfitta c'è stata. sicuramente un grosso balzo in avanti di lega e centridestra ma questo poco cambia, purtroppo, nella sostanza dei fatti. quello che mi sento di dire è che il voto dell'ER non è stato un voto per la superiore qualità del candidato uscito vincente ma un voto contro salvini e questo farà molto male alla regione, che non vedrà risolto nessuno dei suoi problemi (se non l'ha fatto fino ad oggi, anzi, perché dovrebbe iniziare ora). ci vediamo in toscana.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Lun, 27/01/2020 - 08:44

Comunque non rosichiamo, poichè non abbiamo perso una Regione che era di dx, anzi, abbiamo fatto un passo avanti, un piccolo passo per la dx un grande passo per l'Italia.

antonmessina

Lun, 27/01/2020 - 08:46

il valore delle sardineè nullo..sono pagate come per le primavere arabe dal signor soros per mettere in crisi i politici che a lui non piacciono. le sardine sono il nulla le loro piazze piene per i cantanti e gli spetttacolidietro cui si parano. non date spazio a sti pesci puzzolenti

FrancoM

Lun, 27/01/2020 - 09:13

Beh, direi che tanto rossa la regione ER non lo è più ... Vediamo ora quanti vogliono saltare dalla barca cinque stelle che affonda inesorabilmente. Io un salvagente lo lancerei, Carola docet.

jaguar

Lun, 27/01/2020 - 09:18

La mentalità degli emiliani non la cambi, troppa paura di cambiare.

schiacciarayban

Lun, 27/01/2020 - 09:50

La ridicola campagna elettorale del Felpato è stata un flop totale, la gente con ci casca più. Sarebbe ora per Salvini di andarsene a casa.

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mina2612

Lun, 27/01/2020 - 10:17

Ora qualcuno dovrebbe far capire a Salvini che non solo non è capace di amministrare un ministero, ma che anche le pagliacciate in campagna elettorale hanno un loro limite.. altroché impegnarsi maggiormente...

sbrigati

Lun, 27/01/2020 - 10:17

@sepen, guardi che in Emilia la "gente" ha votato per i propri interessi. Mantenere lo status quo è fondamentale, Unipol, coop, tutte le associazioni, dove per entrare serve la tessera, arci, sindacati, buona parte dell'economia sarebbero state contente di un cambiamento?

jaguar

Lun, 27/01/2020 - 10:57

do-ut-des, concordo, la Lega ha un più 12% rispetto a 5 anni fa, il PD invece ha meno 10%.

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pietrom

Lun, 27/01/2020 - 11:03

Nato a Reggio Emilia, mi viene da fare questo sillogismo: PD responsabile per lo scandalo di Bibbiano / Maggioranza di Emiliani votano PD --> Maggioranza di Emiliani contenti per lo scandalo di Bibbiano.

moichiodi

Lun, 27/01/2020 - 11:13

Salvini ha trascurato Bibbiano. Dove andarci almeno 10 volte. Così avrebbe vinto. O no? Ma si poteva vincere senza un programma e parlare solo di Bibbiano, a casa, comunisti comunisti comunisti....

baio57

Lun, 27/01/2020 - 11:38

@ governomonti Sì ultimo voto, nei voti alle coalizioni siamo a 47 (Csx) contro 46 (Cdx) . In poche parole ,nella regione rossa da sempre ,il Csx negli ultimi anni ha perso più del 20% ......

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 27/01/2020 - 13:10

La Lega ha perso, ma in realtà pur perdendo ha vinto. Infatti la sinistra, regina in Emilia Romagna, pur vincendo ha perso, scendendo dal 58% al 48% dei votanti a lei fedele.

rino34

Lun, 27/01/2020 - 20:04

ma quale buon governo, nel mondo dei sogni forse...sarebbe stato bello dare una spallata al sistema rosso, ma Salvini ha avuto quel che si meritava. Si è comportato male dopo le elezioni del 2018 e si è dimostrato totalmente incapace di affrontare il governo dell'Italia (reddito di cittadinanza e lotta all'immigrazione).