La sfida hi-tech di Poste Italiane Un ponte tra tradizione e futuro

L'amministratore delegato Caio illustra la nuova strategia: «Investiamo 300 milioni per semplificare la vita ai clienti»

Gian Maria De Francesco

Roma «C'è ancora molta strada da fare ma un bel passo è stato fatto». L'amministratore delegato di Poste Italiane, Francesco Caio, ieri ha illustrato così il processo di digitalizzazione del gruppo. Il programma di trasformazione, avviato l'anno scorso, prevede 300 milioni di investimenti al 2020 e nei prossimi due anni sarà caratterizzato da un'ulteriore accelerazione. «Non solo sono partiti nuovi servizi ma anche nuove modalità di lavoro», ha aggiunto Caio sottolineando che il principio-guida è «ridisegnare i processi per rendere più facile la vita dei clienti».

La svolta digitale di Poste si è articolata, come ha evidenziato il responsabile marketing strategico Barbara Poggiali, su un modello di business ibrido in grado di valorizzare la capillarità dell'azienda (oltre 12.840 mila uffici postali sparsi sul territorio con quasi 59mila addetti e 1,5 milioni di clienti giornalieri serviti) attraverso le nuove tecnologie. Di qui il restyling del sito Internet raggiunto da 8,4 milioni di visitatori ogni mese e lo sviluppo delle App «BancoPosta», «Postepay» e «Ufficio Postale» (applicazione che consente, tra l'altro, di prenotare il turno allo sportello eliminando le code). Uno dei traguardi principali è il consolidamento della leadership nel transaction banking (1,4 miliardi di ricavi di cui 450 milioni dal servizio bollettini), «non solo digitalizzando i pagamenti, ma garantendo la sicurezza delle transazioni attraverso servizi semplici», come ha spiegato il responsabile della divisione BancoPosta, Marco Siracusano, ricordando che Postepay è utilizzata nel 25% delle transazioni online in Italia. Anche in questo caso la strategia si fonda sulla multicanalità, unendo capillarità della rete (per il servizio bollettini agli uffici si aggiungono oltre 31mila punti tra tabaccai e grande distribuzione e 140 banche convenzionate) e web con 24 milioni di carte e 2,5 milioni di clienti Internet banking. Per ampliare ulteriormente la forza commerciale sono state sviluppate funzionalità come l'archiviazione digitale delle ricevute su Poste.it e i trasferimenti di piccole somme di denaro (fino a 25 euro al giorno senza commissioni) tra i clienti della nuova carta Postepay Evolution.

Non meno importante il processo di dematerializzazione in corso negli uffici postali. Oltre all'utilizzo delle funzionalità della nuova App, si riduce al minimo l'uso della carta in tutti i vari processi. Al 30 settembre ben 40 milioni di operazioni sono state dematerializzate «risparmiando» 135 milioni di pagine e guadagnando circa 50mila giornate in più per attività ad alto valore aggiunto.

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