Lo sfogo di Giorgetti: "Ormai sono vittima sacrificale"

"Ormai sono la vittima sacrificale. Visto che non mi lamento mai, danno sempre la colpa a me", avrebbe detto Giorgetti secondo un retroscena La Stampa

Lo sfogo di Giorgetti: "Ormai sono vittima sacrificale"

Prima le accuse, poi l'isolamento, la rabbia e alla fine, forse, la serenità. Giancarlo Giorgetti è un mix di emozioni. Dopo che Di Maio lo ha apertamente accusato di essere il mandante del voto a scrutinio segreto che ha mandato ko il governo su ddl Anticorruzione. "Ormai sono la vittima sacrificale. Visto che non mi lamento mai, danno sempre la colpa a me", avrebbe detto Giorgetti secondo un retroscena La Stampa secondo cui il sottosegretario "ieri ha deciso di trascorrere molte ore in Parlamento per guardare dritto in faccia chi lo ha accusato".

"Secondo me non c'è alcun tipo di problema. Confermo: è un inciampo. Ma io non c'entro proprio niente. Ma figuriamoci se con tutto quello che c'è da fare mi metto a far scoppiare la crisi", ha dichiarato Giorgetti "disertando" i banchi del governo e andandosi a sedere tra gli scranni della Lega. E lasciando da solo il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.

E lo stesso ha fatto quando ieri pomeriggio il governo era presente al gran completo e la viceministro all' Economia Laura Castelli era seduta al suo posto.

Alla fine il M5s ha provato a raffreddare gli animi. Prima ci ha pensato il capogruppo M5s alla Camera Francesco D' Uva: "I retroscena pubblicati da diversi quotidiani su liti furibonde all' interno della maggioranza e notti passate a investigare su presunte congiure orchestrate da Giorgetti sono assolutamente privi di fondamento". E poi il vicepremier Di Maio: "Smentisco le accuse del Movimento nei confronti del sottosegretario Giorgetti, che vedo anche nell' occhio del ciclone perché sta dando fastidio a Malagò e al Coni". Lite finita?

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