"Si guarisce del tutto da questa malattia. Il viso gonfio dello Zar? Può essere il diabete"

L’endocrinologo: un tipo di tumore con una buona prognosi. Un oncologo nel suo staff forse segno di un’altra patologia neoplastica

"Si guarisce del tutto da questa malattia. Il viso gonfio dello Zar? Può essere il diabete"

Vera o non vera che sia la notizia, il cancro alla tiroide non è tra i più gravi. Soprattutto se i presunti controlli di Putin vanno avanti da anni. A confermarlo è Carmine Gazzaruso, responsabile Endocrinologia dell'istituto Clinico Beato Matteo di Vigevano (gruppo San Donato) e professore associato in Endocrinologia dell'università degli Studi di Milano.


Le informazioni filtrate dai media russi, e subito tarpate dai portavoce del Cremlino, lasciano trapelare un quadro clinico incerto, se è vero che il presidente russo ha al seguito una nutrita squadra di medici specializzati. E sapere la verità è pressochè impossibile (figuriamoci ora) contando che da sempre ogni aspetto della salute dello zar è stato celato. Dai tempi dell'incidente a cavallo e dei problemi alla schiena.

Professore Gazzaruso, anche se il Cremlino smentisce, sembra che un oncologo specializzato in tiroide abbia visitato Putin 35 volte in quattro anni, in particolare raggiungendolo nella sua casa di campagna a Sochi.

«Il cancro alla tiroide in genere ha una buona prognosi. Se si tratta di un carcinoma papillare, cioè il tipo più frequente, la sopravvivenza è al 90%. Se invece si tratta di un carcinoma follicolare, la possibilità di risolvere è al 70%. I tumori brutti, oltre ad essere rari, non durano quattro anni, quindi tenderei a escludere una possibilità del genere. Meno dello 0,5% dei noduli tiroidei è maligno ed è bene precisare che il tumore della tiroide è quasi sempre passibile di una guarigione completa».


Il volto gonfio del presidente russo potrebbe essere dovuto alle terapie?


«Non credo. Le terapie non prevedono l'uso di cortisonici ma solitamente si procede con la chirurgia radiometabolica per poi iniettare iodio radioattivo in grado di distruggere i residui di tumore ed evitare metastasi. È importante eliminare le microlesioni e le cellule che possono essere rimaste dopo l'intervento. Però non escludiamo che, se è vero che nello staff del presidente c'è un endocrinologo, allora Putin potrebbe soffrire di diabete. Se la malattia ha complicanze renali, allora ecco spiegato il gonfiore al viso. Ma ovviamente sono solo ipotesi».


Quindi Putin potrebbe essere malato di diabete?


«Potrebbe anche essere. Il suo aspetto dell'ultimo periodo, la sua età e le statistiche sulla diffusione della malattia sono del tutto compatibili con questa ipotesi. Avere nello staff un medico esperto potrebbe anche voler dire che gli serve avere una persona di fiducia in grado di seguirlo nel piano nutrizionale e per eventuali emergenze».


Tornando all'ipotesi del tumore, un'alterazione della tiroide può avere conseguenze psicologiche?


«Teniamo conto che la tiroide regola il rilascio ormonale, quindi sì. L'ipotiroideo ha alterazioni dell'umore e protende verso la depressione. Ma non mi sembra il caso del presidente Putin, che per altro non ha la magrezza tipica dell'ipotiroidismo. L'ipertiroideo invece ha un eccesso di attività motoria e intellettiva. Quando la tiroide è iperstimolata e produce una quantità eccessiva di ormone tiroideo, si verifica una comparsa iniziale di nervosismo, cardiopalmo, tremori. Un oncologo nel team di Putin però potrebbe anche voler dire la presenza di un'altra patologia neoplastica in cui invece è previsto l'uso di cortisone nelle terapie».

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