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Sicurezza, 7 italiani su 10 approvano

Il Cdm prepara il "pacchetto sicurezza". Meloni chiede altre verifiche sulle misure

Sicurezza, 7 italiani su 10 approvano
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In conferenza stampa, quella di fine anno, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ammesso le difficoltà del governo sulla sicurezza. La risposta è arrivata nel giro di due settimane: 65 norme per dare una sterzata decisiva. Un pacchetto che incassa l'ok degli italiani con "una media di approvazione che oscilla tra il 60 e il 70%" - secondo quanto riferisce un sondaggio diffuso dall'Osservatorio sui temi sociali di Noto Sondaggi. "Per quanto concerne la parte di norme che riguardano i minori tra i 12 e i 14 anni abbiamo un livello di consenso che supera il 70%" spiega Noto. Promosso a pieni voti il governo anche sullo sgombero di Askatasuna. E infine il 60% degli italiani condivide l'arresto di Mohammad Hannoun.

Ritornando al lavoro dell'esecutivo: due provvedimenti, un decreto legge e un disegno di legge, saranno approvati nella prossima seduta del Consiglio dei ministri (martedì prossimo) con l'obiettivo di introdurre una stretta per i reati di maggior allarme sociale. Ieri a Palazzo Chigi i leader del governo, Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani, si sono confrontati per oltre due ore sulle misure da inserire nei due provvedimenti. Al tavolo si sono uniti anche i ministri Guido Crosetto (Difesa), Interno (Matteo Piantedosi) e Carlo Nordio (Giustizia) oltre i due sottosegretari alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari e Alfredo Mantovano. "Piena condivisione tra gli alleati", fanno trapelare fonti di Palazzo Chigi.

Il decreto, la cui bozza circola da giorni, si compone di 25 articoli. Quaranta invece saranno gli articoli del disegno di legge, d'iniziativa governativa, che poi passerà all'esame del Parlamento. Meloni chiede un supplemento di verifica sulle misure per evitare il ping pong con il Quirinale. Le norme che prevedono una stretta sulle armi da taglio dovrebbero confluire nel decreto legge. Al momento resta sub iudice la legge (voluta dalla Lega) che prevede il rimpatrio dei minori immigrati che commettono reati sul territorio italiano. Una norma che incontrerebbe il discorso rosso da parte del Capo dello Stato Sergio Mattarella perché sarebbe in contrasto con le leggi comunitarie. L'altro dossier che resta sul tavolo del confronto è quello del potenziamento del contingente militare nelle città per l'operazione strade sicure. Il dispositivo per ora prevede un impiego di 6500 uomini. Il ministro Guido Crosetto intende concedere un aumento di solo 1500 uomini, fino a 8mila. La Lega spinge per arrivare a 10mila. Per il resto, il cuore del pacchetto sicurezza resta la stretta contro le baby gang. La misura cardine è il divieto di vendita dei coltelli ai minori. L'altro pilastro è il potenziamento del sistema delle zone rosse. Prefetti e Questori potranno disporre misure straordinarie in zone e quartieri ad alto rischio criminalità. Allo studio c'è anche una norma per superare la legge Cartabia in materia di furti con destrezza. Oggi per il borseggio è prevista la procedibilità solo con querela di parte. Si vuole tornare al vecchio sistema, con la procedibilità d'ufficio. Sul fronte immigrazione, passa la stretta sui ricongiungimenti familiari. Saranno limitati i criteri solamente ai familiari stretti con certificazione del reddito da parte del familiare in Italia.

Nel pacchetto rientrano poi: inasprimento pene per furti in casa e scippi, multe fino a 20mila euro per cortei improvvisati, arresti in differita per danneggiamenti durante le manifestazioni, 5 anni di reclusione per chi non rispetta l'alt ai posti di blocco e irrigidimento delle sanzioni per risse e violenze che coinvolgono ragazzi con età compresa tra 12 e 14 anni.

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