Leggi il settimanale

Sicurezza, caldo, odore. Ecco perché micio dorme sul suo umano

Il gatto non sceglie a caso dove riposare. E quando ci usa come giaciglio lo fa per amore ma non solo

Sicurezza, caldo, odore. Ecco perché micio dorme sul suo umano
00:00 00:00

Perché il gatto dorme accanto o sopra al "suo" compagno umano?

Anzitutto cominciamo col dire che il gatto decide accuratamente dove e con chi dormire. Il comportamento del micio che sceglie di riposare sopra o vicino al proprio compagno umano affonda le radici in precise necessità fisiologiche e istintive, che indicano un forte legame affettivo, fiducia assoluta, ricerca di sicurezza e calore, ma anche la volontà di marcare il territorio ed il suo umano. In natura il momento del riposo è quello di massima vulnerabilità, e per i felini, che dormono dalle 12 alle 16 ore al giorno, la scelta del luogo non è mai casuale. E da qui nasce il motivo principale per cui vuole dormirci accanto, che è quello di sentirsi al sicuro e protetto, affidandosi completamente al "capobranco".

Ma non è tutto: i gatti devono anche cercare di soddisfare i loro bisogni primari che sono la termoregolazione che consiste nel risparmiare energia assimilando il nostro calore, e la marcatura territoriale che consta nel mischiare il suo odore con il nostro. Il micio che riposa sopra o accanto al suo compagno umano indica che quella persona rappresenta la "zona" di sua massima sicurezza e comfort, riconoscendolo come punto di riferimento perché capace di avvertire pericoli mentre i suoi sensi sono assopiti, di fatto concedendo all'umano il privilegio più grande: la vigilanza sulla sua vulnerabilità.

Quando poi il micio si acciambella o dorme sulla vostra pancia esprime una profonda intimità e fiducia nei vostri confronti, replicando di fatto un atto appreso da piccolo: i gattini infatti dormono ammassati uno sull'altro e sulla mamma sia per mantenere la temperatura corporea che sentirsi custoditi. Inoltre battito cardiaco umano e la cadenza del nostro respiro regolare agiscono come una ninna nanna naturale che rassicura l'animale. È stato osservato che la sincronizzazione dei ritmi biologici durante il riposo favorisce la produzione di ossitocina in entrambe le specie, promuovendo uno stato di benessere generale. Questa interazione non è mai casuale, ma rappresenta una scelta attiva volta a stabilizzare l'equilibrio emotivo dell'animale all'interno del suo territorio domestico.

Oltre all'affetto e alla sicurezza c'è un altra ragione fisiologica per la quale il micio ci sta vicino: è la termoregolazione. Si sa che amano sonnecchiare al caldo e poiché la loro temperatura corporea è di circa 38/39 gradi, per poterla mantenerla senza sprecare energia durante il sonno, fase in cui il metabolismo rallenta, starci accanto rappresenta per loro una fonte di calore costante ed affidabile. Testa, collo e addome sono le sue zone preferite, perché sono quelle che disperdono più calore, e loro ne approfittano. In sostanza il nostro corpo rappresenta per lui un termosifone naturale.

Poi c'è anche un aspetto meno noto: l'olfatto. Quando ci salta addosso o si addormenta con noi compie un atto che gli esperti chiamano "marcatura sociale", cioè rilascia il suo odore su noi tramite i feromoni, non solo strofinandosi ma anche con il contatto prolungato, creando una sorta di "odore di gruppo" che segnala sia agli altri animali che a noi che facciamo parte del suo territorio e della sua famiglia. Questa modalità crea una firma olfattiva comune che rinforza il legame tra l'animale e il compagno umano, riducendogli i livelli di stress ambientale, tranquillizzandolo e rendendolo sereno.

Cosa questa molto importante, perché durante il riposo il suo stato di guardia si abbassa aumentando di conseguenza il bisogno di abbandonarsi con fiducia e senza paura. E lo fa solo nella braccia di chi ama immensamente.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica