Sondaggi, sale la fiducia a Salvini che vola al 48%

Salvini è il secondo leader in graduatoria, poco sotto Giuseppe Conte. Debole la fiducia nel Governo. Le Sardine guadagnano il consenso dei giovani, che voterebbero il movimento, se diventasse un partito

Sondaggi, sale la fiducia a Salvini che vola al 48%

Un quadro politico incerto e instabile. È il risultato del sondaggio condotto da Demos per Repubblica, che mostra gli ultimi dati in tema di fiducia a partiti e leader politici.

In questo clima di instabilità, sembra esserci un punto fermo: Matteo Salvini. Infatti, nonostante sia diminuita la fiducia verso la Lega, è aumentata quella personale, nei confronti del leader del Carroccio, che guadagna ben 6 punti. Oggi, nella graduatoria dei capi politici, Salvini è secondo, a un passo da Giuseppe Conte, che perde ancora consensi. Il presidente del Consiglio scende infatti al 50%, mentre Salvini sale al 48%.

Debole la fiducia verso il governo Conte bis che, secondo oltre la metà dei cittadini non avrà vita lunga e durerà massimo un anno, ma molti (il 26%) lo dà già per spacciato, convinti che resisterà solo pochi mesi. Si tratta di una prospettiva un po' meno pessimista, rispetto ai sondaggi effettuati lo scorso settembre, quando si era appena costituita la nuova maggioranza. Se si confrontano, però, i dati dello scorso luglio, quando il governo era formato dalla maggioranza giallo-verde, si nota una drastica diminuzione della fiducia verso l'esecutivo, che registra 10 punti in meno. Ai tempi delle Europee, infatti, la Lega aveva ottenuto il 34% e il Movimento 5 Stelle il 17%, garantendo la maggioranza assoluta. Oggi, invece, secondo Demos, i partiti dell'esecutivo superano di poco il 40%: il Pd cala sotto il 20%, mentre M5S al 18%. Debole anche Italia Viva, che non arriva al 4%. Ma, per la prima volta dopo diversi mesi, perde consensi anche la Lega, che scende sotto al 30%, mantenendosi comunque il primo partito italiano.

In tema di fiducia persona, salgono i consensi verso Salvini e Giorgia Meloni, mentre scendono quelli rivolti ai leader di centro sinistra: Zingaretti si ferma al 35%, seguito da Luigi Di Maio, mentre Renzi chiude la fila, con il 25%.

Ma, al di là dei partiti politici, il sondaggio rivela una tendenza positiva verso il movimento delle Sardine, soprattutto tra i giovani. Il 4% della popolazione dichiara di aver partecipato alle manifestazioni del movimento e il 40% si dice favorevole al movimento. Il dato più importante, però, è quello che dimostra che, se le Sardine scendessero in campo, guadagnerebbero i voti di una parte significativa della popolazione, il che rivela la presenza di un "vuoto" di rappresentanza: molti elettori, cioè, non si sentono rappresentati dagli attuali partiti. Il 54% dei giovani tra i 18 e i 24 anni e il 39% di quelli tra i 25 e i 24 ha dichiarato che potrebbe votarli. Ad essere favorevoli alle Sardine sono, secondo il sondaggio, gli elettori Pd (47%) e del centro sinistra (un elettore su due).