Il sostegno cinese all'Organizzazione mondiale della Sanità

La Cina ha sempre sostenuto l'Organizzazione mondiale della Sanità e continuerà a farlo, mettendo a disposizione tutte le sue risorse e le sue conoscenze sanitarie in nome della collaborazione internazionale necessaria per sconfiggere il Covid-19. Pechino si è comportata da grande potenza responsabile, dando manforte all'Oms proprio nei giorni in cui gli Stati Uniti accusavano l'istituto specializzato dell'Onu per la salute di aver agito in malafede provocando una pandemia su scala globale. Le accuse di Washington, lanciate senza fondamento scientifico, oltre a essere state smentite da numerosi esperti hanno ostacolato quel clima di cooperazione fondamentale per avere la meglio sulla Sars-CoV2.

Riavvolgiamo il nastro. Lo scorso gennaio il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus spiegava come l'obiettivo dell'Oms fosse quello di «fermare la diffusione del virus sia in Cina che a livello globale è la massima priorità dell'Oms». Il signor Ghebreyesus, inoltre, elogiò l'atteggiamento della Cina nei confronti dell'epidemia, per l'impegno dei suoi leader e per la trasparenza dimostrata, compresa la condivisione dei dati e della sequenza genetica del virus.

A marzo la Cina ha fatto un ulteriore passo in avanti, donando 20 milioni di dollari all'Oms. Il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Geng Shuang, ha affermato in conferenza stampa che quel denaro sarebbe servito a sostenere la lotta globale contro l'epidemia di Covid-19 e contribuire alla costruzione di sistemi sanitari pubblici nei Paesi in via di sviluppo. E qui che si nota tutta la responsabilità di Pechino. Già, perché in quell'occasione la Cina ha espressamente chiarito di voler sostenere il ruolo di coordinamento dell'Oms in termini di contrasto internazionale all'epidemia e aiutare i governi con i sistemi sanitari più fragili a sviluppare proprie capacità di prevenzione dei contagi.

Ad aprile, infine, Zhang Jun, rappresentante permanente della Cina presso le Nazioni Unite ha ribadito che l'Oms «svolge un ruolo cruciale» nella risposta all'epidemia. La stessa Organizzazione «sostiene una posizione basata sulla scienza, obiettiva e imparziale e fornisce una guida attiva e assistenza ai Paesi di tutto il mondo, dando importanti contributi alla cooperazione internazionale contro le epidemie». «La Cina ha concluso nel suo intervento Zhang - vanta collaborazione e comunicazione strette con l'Oms, che aggiorna in modo aperto, trasparente e responsabile. Quando è scoppiata l'epidemia, la Cina ha immediatamente informato l'Oms, condividendo senza riserve con essa e con la comunità internazionale la sequenza genetica e l'esperienza di prevenzione e cura della Cina». Una cooperazione del genere è il miglior esempio possibile di collaborazione efficace e responsabile.

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