Staino e Rondolino litigano per Bersani

Sergio Staino, su Twitter, prende le distanze da Fabrizio Rondolino per i suoi insulti a Bersani ma lui lo gela: "Ti informo che scrivo regolarmente sull'Unità cartacea"

"A chi si lamenta delle volgarità di @frondolino: sono d'accordo con voi. Non a caso io dirigo solo l'Unità cartacea e non il sito". Questo il tweet del neodirettore Sergio Staino che ha scatenato la pronta risposta di Fabrizio Rondolino che arriva come una doccia fredda. "@SergioStaino caro direttore, ti informo che scrivo regolarmente sull'Unità cartacea", gli scrive il giornalista renziano che due giorni fa, sempre su Twitter, una volta saputo che Bersani avrebbe partecipato a un evento del comitato del No, ha definito l'ex segretario del Pd come"un uomo squallido, privo di principi, intimamente vigliacco".

L'attacco di Rondolino a Bersani

Rondolino, ieri, ha persino rincarato la dose su Facebook confermando tutti gli insulti che gli aveva rivolto il giorno prima. "È squallido chi per anni lavora nell’ombra contro il proprio partito, contro il proprio segretario, contro il proprio governo", ha scritto ricordando come Bersani "superfavorito in tutti i sondaggi, “non vinse” le elezioni del 2013" e fallì anche nell'elezione dei propri candidati a Capo dello Stato. "Buonsenso, dignità e rispetto per il partito avrebbero imposto un periodo di silenzio" e, invece, Bersani anziché sostenere il vincente come Bernie Sanders, ha scelto di opporsi al governo per "minare la credibilità della nuova leadership assecondando la teoria dell’ 'usurpatore' ". "E questo è davvero squallido", ha aggiunto subito dopo.

"È privo di principi chi cambia opinione a seconda della convenienza personale, del posizionamento politico, dell’autoconservazione", prosegue Rondolino ricordando che "Bersani ha sempre votato a favore della riforma Boschi: tre volte personalmente alla Camera e altre tre volte, per interposto Gotor, al Senato, anche dopo l’approvazione in via definitiva dell’Italicum", salvo, poi, gradualmente posizionarsi verso il No alla riforma. "Ora scopriamo che sta facendo attivamente campagna elettorale per il No, dopo aver assicurato più volta che mai l’avrebbe fatta (pur reclamandone l’assoluta legittimità). E questo è davvero senza principi", ha ribadito Rondolino.

"È intimamente vigliacco chi non ha il coraggio di dichiarare pubblicamente la propria posizione e i propri obiettivi, chi finge di ignorare le conseguenze dei suoi atti, chi nasconde la mano che brandisce il pugnale", ha attaccato il giornalista per poi concludere: "Chi vota No vuole cacciare in un sol colpo Renzi, il governo delle riforme e il sistema dell’alternanza. D’Alema lo dice apertamente da mesi, Bersani finge che la questione sia l’ampiezza del premio di maggioranza o il voto di preferenza o il numero di schede che avranno i prossimi elettori dei Consigli regionali. E questo è davvero vigliacco".

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