Strade pericolose, stop ai cortei funebri a piedi

Il sindaco: «È una tradizione sentita, i cittadini mugugnano: ma io non sono tranquillo»

Paesana (Cuneo) Basta ai cortei funebri a piedi per accompagnare i propri defunti in chiesa o al cimitero. A imporre questo singolare veto è stato il sindaco di Paesana - piccolo comune alle pendici del Monviso, in provincia di Cuneo - con un'ordinanza che impone ai cittadini di seguire il feretro solo se automuniti. «Il paese ha tre cimiteri - spiega il primo cittadino Emanuele Vaudano - e per raggiungere quelli in frazione Calcinere e Santa Margherita si deve attraversare la provinciale a due corsie. È pericoloso, le automobili viaggiano a velocità sostenuta e generalmente abbiamo a disposizione soltanto un vigile per regolare il traffico e garantire che il corteo si svolga in sicurezza».

I cittadini non sembrano apprezzare la disposizione, anche se fatta per la loro incolumità. «Capisco - ha ammesso il sindaco - che la scelta abbia creato dei malumori, anche perché a Paesana la tradizione del corteo è molto sentita. Ma, anche se non è ancora successo alcun incidente, non mi sentivo tranquillo nel continuare ad autorizzare questa consuetudine».

Tra i divieti disposti dall'ordinanza comunale anche quello di celebrare funerali la domenica e nelle giornate festive infrasettimanali, a meno che non ricorrano due o più festività consecutive. Inoltre non si potranno programmare più di tre riti funebri nello stesso giorno, che abbiano sepoltura nel cimitero comunale. Certo non sarà facile stabilire a chi tocca essere sepolto e chi no, nel caso in cui in un paese di poco più di 2700 anime si verificassero tre decessi nello stesso giorno. Il primo cittadino però ha già messo le mani avanti, garantendo che saranno ammesse alcune eccezioni, soprattutto nel caso di funerali di grande impatto emotivo o di personalità rappresentative del territorio. «Analizzeremo caso per caso - ha concluso Vaudano -: l'ordinanza lascia la possibilità al sindaco di autorizzare cortei funebri a piedi secondo un itinerario prestabilito, ma anche di autorizzare orari e modi diversi di accoglienza del feretro al cimitero».

Sulla linea del sindaco anche il parroco, don Celestino Ribero, 70 anni dei quali 21 trascorsi a Paesana: «In realtà sono già due anni che in consiglio pastorale abbiamo preso la decisione di seguire il feretro in auto quando andiamo al cimitero di Santa Margherita -, precisa il parroco - e da quando sono arrivato qui facciamo lo stesso per il cimitero di Santa Maria, che dista un chilometro. Ci saranno dei problemi per Calcinere, dove mancano i parcheggi ma i fedeli si adegueranno. Io salgo sul furgone delle onoranze funebri, così sono sempre il primo ad arrivare. Solo una volta ho infranto la regola e ho concesso a una famiglia di andare a piedi, però il consiglio pastorale mi ha rimproverato».

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Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 21/11/2019 - 09:21

Vivo a Roma, la città capitale più sporca del Mondo. Anche grazie a Zingaretti. Ma forse i Romani non muoiono mai, dato che non ricordo cortei funebri a piedi. Non conosco Cuneo né Paesana, ma penso che il sindaco abbia ragione.

MEFEL68

Gio, 21/11/2019 - 11:55

Basta fare un'ordinanza con la quale si vieta tassativamente di morire.