Successo Sì Tav: "Federica" apre il primo tunnel di 9 chilometri

Torino - Giornata storica per la linea dell'alta velocità Torino-Lione: dopo 21 minuti di scavo è caduto l'ultimo strato di roccia che separa i primi nove chilometri di scavo - dei 115 totali - della maxi-galleria, dalla gigantesca camera sotterranea dove la fresa sarà smontata e da dove partiranno le altre trivelle per proseguire l'opera, la cui entrata in servizio è prevista nel 2030. L'ultimo diaframma si trovava in Francia, nella galleria di Saint-Martin-la-Porte in Savoia.

Dopo la caduta della parete di roccia sono state sventolate le bandiere della Unione Europea, della Francia e dell'Italia, anche se il governo italiano non era presente quando la talpa «Federica» - come è stata battezzata la trivella Tav - ha bucato il primo tratto della linea ferroviaria, era però presente una delegazione della commissione Trasporti della Camera dei deputati, insieme al presidente della commissione Ambiente Alessandro Benvenuto.

A buttare acqua sul fuoco su una possibile polemica, ci ha pensato il ministro francese ai Trasporti, Jean-Baptiste Djebbari, che durante la cerimonia ha dichiarato: «Sono lieto della posizione assunta dal governo italiano. Il ministro alle Infrastrutture De Micheli che ho incontrato la scorsa settimana a Bruxelles ha dichiarato che i lavori adesso devono avanzare in maniera rapida». Chiara invece la posizione della Regione Piemonte che, attraverso il consigliere di maggioranza di Forza Italia Paolo Ruzzola, ha precisato come «oggi più che mai senza se e senza ma, il Piemonte crede nella Torino-Lione». Una priorità per la giunta Cirio.

I lavori dell'infrastruttura, oggi al 18 per cento del totale, proseguono e nei prossimi mesi sono previsti nuovi avanzamenti: altre sette frese saranno attive in seguito all'assegnazione delle gare d'appalto per i restanti quattro lotti. L'opera è stata portata avanti da oltre 450 lavoratori, in prevalenza italiani e francesi, che hanno scavato 24 ore su 24, sette giorni su sette. Gli operai a bordo della fresa proveniente da Saint-Martin-la-Porte hanno attraversato per primi la roccia perforata passando il testimone a un collega che continuerà a lavorare alla prosecuzione del tunnel di base. La Torino-Lione è attualmente il terzo datore di lavoro del territorio e, in vista dell'avanzamento dei lavori dei cantieri lato Francia, sono previsti oltre duemila posti di lavoro diretti.

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Commenti

Italianocattolico2

Mar, 24/09/2019 - 19:14

I francesi creano 2.000 posti di lavoro, i No-tav e Tontinelli invece ne affossano altrettanti. Bravi 5 Stalle, Black-Block, antagonisti, dinamitardi, bombaroli dei centri sociali, anarchici e violenti di ogni categoria. Chissà che una qualche volta una o più delle vostre bombe carta non vi esplodano sotto la coda !!!

cir

Mar, 24/09/2019 - 20:54

Italianocattolico2 :sei picio di nascita ?

killkoms

Mar, 24/09/2019 - 21:58

gru-llini e no-tav che dicono?

cir

Mer, 25/09/2019 - 10:09

killkoms Mar, 24/09/2019 - 21:58 : i no TAV dicono che se aprire un tunnel crea 2000 posti di lavoro , aprire 100 tunnel crea 200mila pasti di lavoro. Perche' non approfittare di questi fenomeni dell' economia ??