I 5s vogliono incollarsi alla poltrona

In attesa della approvazione dello Statuto, il vero problema da risolvere resta la questione del doppio mandato

Terremoto grillino: il tema del doppio mandato agita Giuseppi

Movimento CinqueStelle 2.0 a parte, come piace ormai definirlo a chi continua a mettere l'accento sul "cambiamento", la vera chiave di volta in grado di alterare gli equilibri all'interno della compagine grillina resta sempre quella del tema del doppio mandato.

Quello che doveva essere un vero e proprio punto di svolta rispetto ai tradizionali partiti nella politica del Movimento, in grado di garantire trasparenza ed un ricambio continuo dei suoi rappresentanti, è ormai da tempo divenuto un campo di battaglia. Da un lato c'è chi continua a sostenere la necessità di mantenere in piedi l'ultimo appiglio di coerenza con gli impegni presi in campagna elettorale (vista la pietra tombale calata sul "mai col partito di Bibbiano" e sulle posizioni antieuropeiste, solo per citare due esempi), dall'altra, specie chi si avvicina al termine ultimo previsto dal regolamento interno, c'è chi spinge per una revisione della rigida norma.

Intervistato sul tema a 'Di Martedì', Giuseppi ha preferito prendere tempo, rimandando il confronto interno a data da destinarsi, di certo successiva all'approvazione del nuovo Statuto: "Subito dopo l'approvazione dello Statuto lavoreremo per riformulare, per quanto necessario, codice etico e vari regolamenti. Affronteremo questo tema", ha spiegato infatti su La7 l'ex premier. Frattanto chi si trova in bilico chiede a Conte di prendere finalmente una posizione netta sul tema, prima di comprendere se potrà o meno andare oltre il secondo mandato. Nel frattempo, nel dubbio, tanti starebbero prendendo tempo anche nel versare i mille euro mensili previsti all'interno delle casse del nuovo Movimento, come spiega AdnKronos.

Le parole di Cancelleri

Superare il limite del doppio mandato, questo chiede la deputata (giunta alla sua seconda legislatura, quindi anch'ella in bilico) Azzurra Cancelleri. "Secondo me è arrivato il momento per farlo. Credo che vadano introdotti dei criteri il più possibile oggettivi", spiega la grillina all'AdnKronos. È necessario dunque "creare dei meccanismi che valorizzino il merito e applicare quelli. Non è il numero di mandati ma la qualità dei rappresentanti a fare la differenza", prosegue la parlamentare pentastellata. "Si possono valutare, per esempio, i risultati conseguiti per il proprio territorio, i risultati ottenuti con le proposte presentate in Parlamento. Dei criteri oggettivi si trovano".

Tutti attendono al varco Giuseppi, sempre più con l'acqua alla gola: "Stiamo aspettando di vedere la proposta elaborata da Conte e poi vedremo. Si tratta di un argomento più volte sollevato e l'ex premier ha assicurato che ci sarà una discussione successiva approfondita", dichiara Cancelleri."È giusto che ci sia un dibattito ampio, si tratta pur sempre di un pilastro del Movimento. E se dovesse essere confermato io rimarrei comunque nel M5S. ma secondo me è arrivato il momento di superare questo vincolo. Bisogna valutare altro, non solo il numero dei mandati...", conclude.