ThinkAbout, la start up che vuole trasformare lo spreco alimentare in un'opportunità

Un e-commerce dedicato alle aziende. E i progetti con Telethon e Politecnico di Milano

Si chiama ThinkAbout, un'azienda italiana che invita appunto a pensare come valorizzare in maniera economicamente sostenibile le eccedenze alimentari. Partita con un progetto dedicato alle aziende e chiamato «No.W! No Waste», ora ha messo in campo nuove partnership che la confermano fra le realtà emergenti dell'economia circolare in Italia.

L'obiettivo del primo progetto che ha debuttato sul mercato a inizio anno, è promuovere soluzioni per la riduzione dello spreco di risorse alimentari, che in Italia ammonta al 15% della produzione annua per un valore di alcune decine di miliardi di euro. «NO.W! No Waste» mette in contatto aziende di qualsiasi settore con produttori di cibo, grandi e piccoli, per recuperare lungo tutte le filiere alimenti ancora consumabili, prima che vengano smaltiti. Lo schema comporta vantaggi etici ed economici per tutti i soggetti coinvolti: per i produttori che conferiscono alimenti confezionati altrimenti destinati allo smaltimento; per le aziende aderenti al progetto, che offrendo un benefit di valore ai lavoratori contribuiscono alla lotta agli sprechi; per questi ultimi che hanno la possibilità di concretizzare il proprio impegno su temi sociali e ambientali attraverso acquisti etici oltre che vantaggiosi.

Adesso ecco nuove iniziative legate a protagonisti assoluti della solidarietà e della ricerca del calibro di Fondazione Telethon e Politecnico di Milano, con soluzioni al servizio dello sviluppo sostenibile e della lotta allo spreco alimentare che fanno parte dei 17 Sustainable Developement Goals2030 delle Nazioni Unite. La partnership che vede in prima fila Fondazione Telethon coinvolge progetti di ricerca sulle malattie genetiche rare. L'accordo prevede che la start-up devolva una percentuale del fatturato totale previsto nel biennio 2021-2022 (grazie proprio alla piattaforma e-commerce NO.W! No Waste). E la collaborazione impegna Fondazione Telethon e ThinkAbout anche in una serie di iniziative ancora in via di definizione, nelle quali l'azienda sarà al fianco della Fondazione in maniera attiva e propositiva. ThinkAbout supporterà inoltre la School of Management del Politecnico di Milano che, grazie ai suoi «Food Sustainability Lab» e «Osservatorio Food Sustainability», rappresenta un autorevole punto di riferimento, nazionale e internazionale, nella ricerca sui temi della riduzione dello spreco alimentare e dell'innovazione per la sostenibilità della filiera agri-food. In particolare, la star up italiana finanzierà i progetti di ricerca focalizzati sulla trasformazione sostenibile del sistema alimentare italiano. Visto che circa un terzo del cibo prodotto a livello mondiale non arriva al consumo finale. Una quantità pari a 1,8 miliardi di tonnellate, l'80% delle quali potrebbe essere recuperato.

Insomma: quando si parla di sostenibilità è indispensabile poter misurare impatti ed interventi. E da qui parte la terza iniziativa: la promozione di una ricerca per definire metriche di life-cycle assessment che consentiranno di calcolare i benefici ambientali in termini di CO2 equivalente evitata per i prodotti alimentari sottratti allo spreco grazie all'attività di NO.W!, evidenziando le categorie con il maggior vantaggio. Dai dati preliminari dello studio emerge che, tra i prodotti presenti sulla piattaforma, della categoria ambiente (non freschi e non surgelati) il maggiore vantaggio ambientale si ottiene evitando lo smaltimento di caffè, carne in scatola e cioccolato. «Sostenibilità ed economia circolare devono diventare l'asse portante delle strategie imprenditoriali - afferma il fondatore di ThinkAbout Andrea Briganti - e vanno considerate come occasioni concrete per creare lavoro, innovazione e profitto. Si deve fare della sostenibilità il punto di partenza e non di arrivo del business».

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