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Attualità

A Tokyo arriva il "Tinder" di Stato. Ecco l'app per rilanciare la natalità

Record negativo dei nuovi nati. Basta un cellulare (e avere 18 anni) per conoscere il potenziale partner

"Una tendenza inquietante": cosa c'è dietro la scia di omicidi e suicidi in Giappone

Crollo delle nascite, ci pensa il governo. Ma nel 2024 non puoi limitarti ad appelli o a politiche economiche e fiscali, soprattutto se sei un Paese che rappresenta l'eccellenza mondiale nel campo della tecnologia. E allora ecco spuntare un app. Ovviamente made in Japan. Si chiama «Tokyo Futari Story» e non è altro che un app di incontri che ricalca la celebre «Tinder» diffusa in tutto il mondo. Niente romanticismo: l'obiettivo dichiarato è rilanciare la natalità in un Paese i cui ultimi dati parlano di un numero medio di figli per donna sceso nella prefettura di Tokyo per la prima volta nella storia a 0,99, in calo dall'1,04 dell'anno scorso, il più basso tra le 47 regioni giapponesi. E come se non bastasse, nel 2023 in Giappone ci sono stati più del doppio dei decessi rispetto ai nuovi nati.

Il piano varato dal Capo segretario di gabinetto Yoshimasa Hayashi, è articolato per invertire la tendenza entro i prossimi sei anni ma partirà subito e sarà effettivamente operativo entro la fine dell'anno. L'app sarà basata sull'intelligenza artificiale e sarà scaricabile solo per i single che hanno compiuto 18 anni e in cuor proprio, dicono i creatori, hanno «il desiderio di sposarsi, vivere o lavorare a Tokyo». Agli utenti viene chiesto in primo luogo di sostenere un «test dei valori», ma c'è anche a disposizione l'opzione che consente di inserire i tratti desiderati del potenziale futuro partner. «L'intelligenza artificiale ti presenterà una persona compatibile ma quello che non può essere misurato solo dall'apparenza o dalle condizioni può portare a incontri inaspettati», spiegano gli ideatori. Ma sul sito c'è anche un'avvertenza che sembra assolvere alla funzione «mettere le mani avanti»: «Per favore, usatelo come primo passo verso il matrimonio». Perché la tecnologia aiuta, ma da sola non basta. Infatti, il Giappone ha varato anche altre misure a sostegno delle coppie, dall'assistenza all'infanzia all'alloggio, fino alla consulenza professionale e alle indicazione per la partecipazione degli uomini ai lavori domestici.

Tra i primi a reagire positivamente alla nuova app è stato uno che, nel bene e nel male, qualche conoscenza del mondo virtuale ce l'ha. «Sono felice che il governo del Giappone riconosca l'importanza di questa questione. Se non verrà intrapresa un'azione radicale, il Giappone e molti altri Paesi scompariranno!», ha scritto Elon Musk. Anche se esperti americani non sono così catastrofici e in base a studi approfonditi reputano che il tasso di fertilità andrà lentamente a stabilizzarsi. Nel frattempo i giapponesi dovranno darsi da fare. Per iniziare, può bastare un cellulare.

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