Tre femminicidi in ventiquattro ore

Badante 58enne uccisa a Giarre dall'ex marito, poi morto suicida

Tre femminicidi in ventiquattro ore

Giarre, Bolzano e Caserta. I femminicidi corrono per tutto lo Stivale, alimentati da gelosia e da contrasti atavici che vengono sedati nel sangue. Sono tre le donne morte nella sola giornata di ieri. Per due di loro si attende la conferma che si tratti di omicidio, ma molti elementi raccolti dagli investigatori fanno propendere per questa ipotesi.

La donna uccisa a Giarre (Catania) si chiamava Rosaria Parisi, aveva 58 anni e faceva la badante. A ucciderla a colpi di pistola è stato l'ex marito, il 58enne Francesco Privitera, muratore, che l'ha raggiunta vicino alla sua abitazione e ha fatto fuoco. Un omicidio dettato dalla gelosia dell'uomo che, stando a indiscrezioni, avrebbe scoperto di recente una nuova frequentazione da parte della ex. Dopo gli spari, sono intervenuti alcuni parenti della vittima che hanno cercato di disarmare Privitera. Non è chiaro ancora, e saranno le indagini dei carabinieri a confermarlo, se l'uomo si sia sparato o se sia partito un colpo durante la colluttazione con i parenti della vittima. Il 58enne è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Cannizzaro di Catania, dove è deceduto dopo un delicato intervento chirurgico.

Un'altra donna è stata trovata senza vita, riversa a terra in una pozza di sangue, a Falciano del Massico (Caserta). È la 63enne Concetta Salomone, sposata e con due figli. I carabinieri stanno indagando per accertare come si sia procurata delle profonde ferite alla testa, che ne hanno causato la morte. Alcuni vicini hanno testimoniato dei frequenti litigi tra lei e il marito, disoccupato, per via delle condizioni economiche non agiate in cui vivevano. Anche le testimonianze di alcuni familiari hanno confermato i continui contrasti. Non si esclude però che l'aggressione e la conseguente caduta sull'asfalto ghiacciato possa essere conseguenza di una tentata rapina.

Anche la procura di Bolzano indaga per l'omicidio di una donna. È la 54enne Maria Magdalena Oberhollenzer, trovata morta nel suo appartamento di via Valle Aurina, a San Giorgio di Brunico, dove viveva da un anno e mezzo. Il corpo è stato rinvenuto grazie alla segnalazione dei vicini che si sono accorti dell'assenza della donna nel corso della giornata. Secondo l'ispezione cadaverica, la morte risalirebbe a una decina di ore prima del ritrovamento, ma sarà l'autopsia disposta dalla procura ad accertare con precisione ora del decesso e cause. Una serie di elementi rilevati dagli inquirenti farebbero propendere per l'ipotesi di omicidio. Se venisse confermata, si tratterebbe del quinto femminicidio avvenuto in Alto Adige nel 2018.

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