Cronache

Treni in tilt, valanghe e morti. L'Italia nella morsa del gelo

Tre vittime per slavine, altre due in un maxi incidente sulla A32 causato dal ghiaccio e che ha coinvolto 25 auto

Treni in tilt, valanghe e morti. L'Italia nella morsa del gelo

Italia stretta nella morsa del gelo. Il Burian, il vento caratteristico delle steppe degli Urali, ha portato una straordinaria ondata di freddo nella penisola, che ieri si è svegliata in parte sotto la neve. I fiocchi sono caduti dal Piemonte alle Marche fino alla Basilicata e alla Puglia, con un calo di temperature talmente netto che il termometro in Liguria è arrivato a segnare -11, mentre a Predoi, il paese più settentrionale d'Italia sito a 1.475 metri, ieri all'alba si è registrato il record stagionale di -24,4. E mentre la colonnina di mercurio va quasi ovunque sottozero, si fa la conta dei danni e dei morti.

Due valanghe si sono staccate a Lago Santo sotto il monte Giovo (comprensorio del Cimone, Appennino modenese) e sul Monte Cusna (nel Reggiano). Sul monte Giovo una persona travolta è morta, mentre altre due sono riuscite a liberarsi e sono state poi soccorse dai carabinieri, che le hanno intercettate con le motoslitte e le hanno accompagnate all'ambulatorio presente sulle piste. Della vicenda è stata informata la procura. Identica tragedia nella zona di Sella Nevea (Udine) attorno alle 15, dove la neve ha ucciso un cittadino sloveno. Un escursionista, poi, è morto nella zona di Casera Spinoncia, in Cadore, nel Bellunese, precipitando in un canale dopo essere scivolato sul ghiaccio. Ad allertare i soccorsi il compagno di gita della vittima.

Vittime anche sull'autostrada A32 Torino-Bardonecchia, all'altezza dell'imbocco della galleria di Serre la Voute, tra Exilles e Salbertrand, per un maxi tamponamento causato probabilmente dal manto stradale ghiacciato, che ha coinvolto almeno 25 vetture, causando due morti e trenta feriti trasportati negli ospedali di Rivoli e Susa. Non ce l'hanno fatta Francesco Armentario, 37 anni, commerciante nato a Torino e residente a Caselette, morto sul colpo e Michelanna Giachino, nata a Fossano, 71 anni, pensionata che a Torino: si è arresa dopo essere stata trasportata in gravi condizioni nell'ospedale di Susa. Secondo la ricostruzioni, intorno alle 10 due auto erano rimaste bloccate subito dopo la curva di ingresso del viadotto per un urto e nell'arco di una decina di minuti si era creato un rallentamento per gli ostacoli sulla carreggiata, che aveva innescato impatti più violenti. È stato necessario chiudere per ore l'autostrada da Susa a Oulx e deviare i veicoli.

Critica anche la circolazione per i treni. Una frana tra le stazioni di Benevento e Tufara Valle ha interrotto i collegamenti ferroviari tra Benevento e Napoli via Valla Caudina. Ritardi di due ore anche su tutti i convogli dell'Alta Velocità Napoli-Roma. Il traffico è stato rallentato tra l'altro anche per un guasto alla linea tra Milano Lambrate e Milano Rogoredo e per un altro che si è registrato a Caserta. Freddo polare in Piemone, Alto Adige, e Friuli Venezia Giulia, dove il vento ghiacciato non ha concesso tregua. Un fine settimana con temperature siberiane anche in Toscana e sotto la neve si sono svegliate l'Abruzzo, la Calabria, la Basilicata, parte della Capania e la Puglia, dove diversi sindaci hanno optato per la chiusura delle scuole.

Niente da fare, invece, per chi sperava di vedere la capitale svegliarsi imbiancata dai fiocchi.

Freddo e gelo continueranno ancora per qualche giorno. Il capo della protezione civile, Angelo Borrelli, al termine del comitato operativo sul maltempo ha invitato tutti a usare «massima prudenza negli spostamenti».

L'Uecoop, invece, ha richiamato l'attenzione sugli oltre sui 51mila senzatetto che sono a rischio perché vivono sui marciapiedi, nelle stazioni e sotto i portici delle città chiedendo un maggiore coinvolgimento delle oltre 9.700 cooperative sociali e di assistenza che operano sul territorio nazionale.

Commenti