"Troppi crolli ad Amatrice, ora indago anch'io"

Il presidente dell'Anticorruzione: "Verifiche su appalti e collaudi. Collaboriamo con la procura"

"Troppi crolli ad Amatrice, ora indago anch'io"

Roma - Pesa il sospetto della corruzione sui lavori alla scuola di Amatrice, riconsegnata nel 2012 dopo un intervento di adeguamento antisismico, ma crollata per il sisma del 24 agosto.

Presidente Cantone, l'Autorità anticorruzione che lei guida ha chiesto di verificare la gara d'appalto sull'istituto che i pm hanno posto sotto sequestro.

«La Guardia di Finanza, sulla base di valutazioni preliminari, ha chiesto all'Anac di attivarsi. Ci muoveremo in accordo con la procura di Rieti, che ho già informato, per evitare sovrapposizioni e duplicazioni. D'altronde, le finalità sono diverse: noi dobbiamo accertare se ci sono state irregolarità rispetto al codice degli appalti, loro perseguono reati. Ma quello che accerteremo potrà servire anche alla magistratura, che terremo informata».

Si parla di collaudi fasulli per 21 edifici pubblici: chiese, caserme, campanili, la torre civica di Accumoli non sarebbero stati sicuri come dicevano i certificati.

«Se fosse così sarebbe molto grave e non sarebbe la prima volta. La nostra esperienza ci dice che è nella fase esecutiva, più che in quella dell'aggiudicazione dell'appalto, che si verificano anomalie e si annidano molti episodi di corruzione. Il problema è individuare collaudatori di garanzia, perché è un problema di uomini. A volte si è consentito a magistrati o a personaggi di rilievo di fare i collaudi, proprio perché apparivano più di garanzia. Ma l'esempio del Mose ci dimostra che questa è la via peggiore».

Sotto accusa possono finire molte aziende che hanno fatto i lavori.

«Il nostro compito è accertare se le defaillance delle aziende sono dovute a mancati controlli della pubblica amministrazione. Se, insomma, i Comuni hanno seguito procedure corrette. Indirettamente, dunque, potremo far luce su eventuali responsabilità di aziende private in appalti pubblici».

Si stanno celebrando i funerali di molte delle 291 vittime: almeno alcune potevano salvarsi se ci fossero stati interventi migliori?

«Il numero degli immobili crollati è oggettivamente eccessivo. Vedo che anche la procura evidenzia una serie di dubbi, anche se ora è il momento del dolore e non delle speculazioni».

Il procuratore di Rieti Saieva ricorda che anche i privati hanno l'obbligo di adeguare le case alle norme antisismiche.

«Dal punto di vista giuridico l'affermazione è del tutto condivisibile».

È vero che l'Anac ha un fascicolo sul vicesindaco geometra di Amatrice, che ha curato vari interventi?

«L'ho letto sulla stampa e ho chiesto ai miei di verificare, ma devo smentirlo. Ad oggi non risulta nessun fascicolo e nessun esposto. Se arriveranno segnalazioni, valuteremo».

Che ruolo potrà avere l'Autorità per assicurare trasparenza nella ricostruzione?

«Per ora noi siamo a disposizione per le attività d'urgenza, anche oggi (ieri, ndr) abbiamo avuto un confronto con alcuni tecnici della Protezione civile. Quando inizierà la ricostruzione il problema sarà evitare la corruzione negli appalti e per me sarà importante una cabina unica di regia, perché un sistema polverizzato con tante stazioni appaltanti rende più difficili i controlli. Gli organismi decisionali dovranno essere in numero ridotto, tendenzialmente uno solo».

Lei ha già lanciato l'allarme su possibili infiltrazioni mafiose.

«Per esperienza sappiamo che l'edilizia è di grande interesse per le mafie. Il tema non è di nostra diretta competenza, ma sarà importante replicare il modello Expo con uno stretto rapporto con le prefetture interessate. A Milano era una, qui sono 3 e questo è un po' problematico».

Il nuovo codice degli appalti darà maggiori garanzie?

«La ricostruzione sarà il suo banco di prova, anche se è in rodaggio e mancano alcuni provvedimenti esecutivi. Credo che darà una buona prova ed escluderei delle deroghe, cioè delle norme speciali per una ricostruzione più veloce, perché non sono mai un buon segnale».

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