Uccisa della malaria. Ma al pronto soccorso: "È solo un'influenza"

Stroncata dalla malaria a soli 44 anni al rientro da una vacanza in Nigeria. Loredana Guida, insegnante di Agrigento e da più di 15 anni giornalista, in cuor suo forse aveva intuito che quella febbre alta e i dolori non erano da sottovalutare. Per questo il 15 gennaio si era recata al Pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento e, stando a quanto dicono i familiari, aveva riferito ai medici di essere tornata il 9 gennaio da Lagos in Nigeria. Secondo i parenti, tra cui un fratello carabiniere, non sono stati riconosciuti i sintomi. Infatti, stanca della lunga attesa, Loredana era potuta tornare a casa firmando le dimissioni. Le era stato assegnato solo un codice verde.

I dettagli della vicenda sono ancora da chiarire. Secondo la direzione sanitaria la paziente è stata visitata e presa in carico con codice verde dopo 4 ore dal suo arrivo ed è stata sottoposta a «esami di routine» vista la febbre. Poi ha firmato per uscire e ha fatto rientro 5 giorni dopo già in coma. Sta di fatto che una volta dimessa, Loredana è peggiorata. Dopo che è stata trasportata in ambulanza in nosocomio in stato di incoscienza, non si è più ripresa malgrado gli sforzi profusi dai medici che, avendo effettuato le indagini mediche necessarie, hanno conclamato la malaria terzana maligna, la più aggressiva. A nulla sono valsi i consulti con gli ospedali di Roma e Palermo per seguire i protocolli terapeutici previsti. La 44enne è deceduta nella notte tra lunedì e ieri dopo una settimana di ricovero in Rianimazione.

L'ufficio stampa dell'ospedale ha reso noto l'impegno della direzione sanitaria a raccogliere i dati sull'accaduto. Prima di affrontare il viaggio Loredana si era sottoposta alla profilassi antimalarica. L'assessore regionale alla salute Ruggero Razza ha disposto l'acquisizione delle cartelle. «Dai primi approfondimenti, dei quali verrà resa informativa all'autorità giudiziaria, emergono con chiarezza le procedure seguite commenta sottolineando la necessità di attendere la relazione richiesta all'Asp e, dunque, l'esito dell'attività istruttoria. Il deputato grillino di Agrigento Giovanni Di Caro chiede che «sia fatta luce su un caso che non è da paese civile» e si rivolge a Razza per sapere se ci sono responsabilità dell'ospedale.

Come spiega l'Istituto Superiore di Sanità «la malaria è causata da piccoli parassiti unicellulari chiamati Plasmodi che si riproducono all'interno delle nostre cellule, prima in quelle del fegato e poi nei globuli rossi. È una malattia trasmessa da un uomo malato a uno sano attraverso la puntura di zanzare del genere Anopheles». L'Organizzazione mondiale della Sanità definisce la malaria una malattia seria, prevedibile e curabile se diagnosticata tempestivamente e trattata con farmaci adeguati. I sintomi possono essere simili a quelli dell'influenza, ma ci sono complicazioni se non si interviene per tempo con i medicinali adatti.

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