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Ucraina, attacchi sui civili e bimbi evacuati

L’allarme di Kiev: In arrivo maxi-raid

Ucraina, attacchi sui civili e bimbi evacuati
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Altro che spiragli di pace. Dopo il giallo, più simile ad una farsa, del presunto attacco con droni alla residenza di Putin a Novogrod, le minacce russe contro l'Ucraina si alzano di livello e dalle parti di Kiev cresce la preoccupazione. Non solo per un dialogo che sembra sempre più in salita ma anche per possibili ritorsioni, a prescindere dal fatto che il casus belli sia abbastanza evidente essere un bluff. Analisti ucraini mettono in guardia rispetto a un possibile maxi attacco russo per il prossimo 7 gennaio e le autorità decidono un'evacuazione di massa dagli insediamenti vicini alla linea del fronte nelle regioni di Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk.

I segnali che dalle parti del Cremlino non ci sia nessuna voglia di raggiungere un accordo di pace, quindi, si moltiplicano. L'intelligence di Kiev lancia un nuovo allarme riguardo un'"operazione è di natura globale. Dopo il cosiddetto attacco alla residenza del presidente russo Vladimir Putin, per preparare il pubblico russo e straniero a un'ulteriore escalation". L'ipotesu è di un attacco su un sito religioso o una struttura di grande significato simbolico anche con l'utilizzo di detriti di droni di fabbricazione occidentale per simulare un coinvolgimento ucraino. Anche per le crescenti minacce sul territorio, le autorità ucraine hanno ordinato l'evacuazione di 3mila bambini e delle loro famiglie da insediamenti vicini alla linea del fronte nelle regioni di Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk, dove l'avanzata delle truppe russe continua seppur a rilento.

Il terrore russo sulle città ucraine non si ferma. Due missili balistici sono stati lanciati dai russi contro il centro città di Kharkiv dove è stato centrato un edificio residenziale di cinque piani. Il bilancio provvisorio è di 30 persone ferite ma il bilancio è destinato ad aggravarsi. "È così che i russi trattano la vita e le persone: continuano a uccidere, nonostante tutti gli sforzi del mondo, e in particolare degli Stati Uniti, nel processo diplomatico.

È solo la Russia che non vuole che questa guerra finisca", ha commentato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ieri Oleh Ivashchenko a capo dell'intelligence militare al posto di Kyrylo Budanov che guiderà l'ufficio del presidente. Perché la guerra, sembra destinata a durare ancora a lungo.

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