Usa, Biden inarrestabile. Ormai è lui l'anti-Trump

New York Ormai manca solo l'ufficialità. Joe Biden ha messo a segno altre tre vittorie nell'ultimo mini Super Tuesday, e con i successi in Florida, Arizona e Illinois, Bernie Sanders è di fatto fuori gioco. L'ex vice presidente ha ormai vanificato qualunque chance di rimonta dell'avversario, con 18 stati conquistati e almeno 1.165 delegati sui 1.991 necessari per la nomination democratica di Usa 2020. E in ballo ci sono pure i delegati assegnati a Pete Buttigieg (26), Amy Klobuchar (7) e Michael Bloomberg (61), tutti ritiratisi dalla corsa e che hanno dato il loro endorsement a Biden. Mentre è in forse l'eredità dei 69 delegati di Elizabeth Warren.

«Il mio obiettivo è quello di unire il partito democratico e di unire il nostro paese in questo momento difficile, per battere insieme Trump - ha detto Biden - Quello che serve ora è la speranza contro la paura, l'unità contro le divisioni, la verità contro le menzogne e la scienza contro la finzione».

Il senatore socialista del Vermont non ha ancora annunciato formalmente il suo ritiro, e lo zoccolo duro della sua base elettorale lo ha invitato a rimanere in gara per mantenere viva la sua agenda e la sua rivoluzione. Sanders ha fatto sapere che si consulterà con i suoi sostenitori per «valutare il futuro della sua campagna». Intanto, però, come riporta il sito Axios, ha sospeso gli spot su Facebook e Google, un chiaro segnale che è a un passo dal ritiro. «Non addolciamo la pillola, la scorsa notte non è andata come volevamo. E mentre la nostra campagna ha vinto la battaglia delle idee, stiamo perdendo quella sull'eleggibilità con Biden», ha spiegato Faiz Shakir, il capo della campagna di Sanders dopo la sconfitta. Tuttavia, ha precisato che il senatore non ha alcuna fretta di prendere decisioni su un eventuale ritiro visto che «le prossime primarie sono tra almeno tre settimane». Nell'immediato, invece, «si concentrerà sulla risposta del governo americano all'emergenza del coronavirus per garantire che si prenda cura dei lavoratori e delle persone più vulnerabili». Secondo il presidente Donald Trump, il senatore «lascerà presto» la corsa per la Casa Bianca. «Il partito democratico avrà così realizzato il suo desiderio più grande e avrà sconfitto Sanders molto prima del previsto», ha scritto su Twitter, precisando che «ora stanno facendo il possibile per essere carini con lui in modo da mantenere i suoi sostenitori». «Bernie ha rinunciato, come ha fatto l'ultima volta», ha aggiunto riferendosi alle primarie dem del 2016, vinte da Hillary Clinton. Il tycoon, così, si troverà il 3 novembre prossimo a sfidare Biden e quell'eredità di Barack Obama che in tutti i modi ha tentato di rottamare in questi anni. Nel frattempo, Trump ha vinto nelle primarie senza rivali in Florida e Illinois, assicurandosi un numero di delegati ormai sufficiente per conquistare la nomination repubblicana.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

alox

Gio, 19/03/2020 - 10:29

Bene Biden, vincera' sicuramente... con Trump avrebbe possibilita' di vittoria pure un socialista come Sanders (quello che vorrebbe il sistema Italia in US!) il colmo...

Ritratto di pumpernickel

pumpernickel

Gio, 19/03/2020 - 12:15

Mi dispiace per Sanders e anche per Trump. Contro Sanders, Trump avrebbe vinto facile poiché i cittadini Usa (almeno quelli che io frequento) sono tutt'altro che stupidi.