Iscritti alla pagina Facebook per il "Sì" a loro insaputa: "È una truffa"

Molti sostenitori del No si sono ritrovati iscritti, a loro insaputa, alla pagina Facebook 'Perché sì"

Iscritti alla pagina Facebook per il "Sì" a loro insaputa: "È una truffa"

Like a mia insaputa. La pagina Facebook “Perché Sì" conta circa 80mila seguaci ma molti utenti si sono ritrovati lì anche se sono sostenitori del No al referendum costituzionale che si terrà il 4 dicembre, come fa notare anche l’Huffington Post.

"Imbroglioni io voto No , non mi sarei mai sognata di mettere il mi piace , ognuno può votare per chi gli pare , ma non ha nessun diritto di mistificare", scrive Stella. Serena, iscritta all'associazione dei partigiani, chiede di "sapere chi è stato a inserirmi in questa pagina, perchè, da iscritta ANPI, sono una attiva sostenitrice del NO a difesa della Costituzione". Per Fabio, anche lui iscritto senza aver dato il consenso, "questa pagina è una bella truffa. si cambia il nome ad una pagina precedente per tenersi i likes... complimenti!". "Cosa era questa pagina prima di essere questa? Il mio like non lo avreste di certo avuto. Siete da denuncia!!!", afferma un altro utente.

Gli amministratori, in un post del 14 novembre scorso, precisano che"questa pagina nasce dalla iniziativa di un gruppo di cittadini, che ritengono essenziale per il futuro del Paese la vittoria del "SI" al referendum" e che tale pagina nasce "dalla evoluzione di altre pagine, autorizzata da Facebook. Non è una pagina ufficiale e non è in alcun modo collegata a comitati referendari, partiti, istituzioni o sindacati". "Chiunque non si ritrovi nelle nostre posizioni e abbia idee diverse, può senza difficoltà togliere il like e cercare altrove temi di confronto o di conforto", chiariscono ulteriormente gli amministratori della pagina che nel frattempo è stata chiusa.

Ieri, però, è comparsa una nuova pagina 'Perché Sì" con il logo leggermente diverso dalla prima ma a cui sembra essere collegata. In uno dei post più recenti compare questa precisazione: "Stiamo ultimamente ricevendo diverse proteste riguardo a presunte irregolarità nella gestione della pagina; è tuttavia emerso che queste sono da riferirsi ad una pagina nostra omonima, che avrebbe "rubato" i mi piace a molti utenti. Chiarita la questione, approfittiamo dell'accaduto per confermare ancora una volta la correttezza e la trasparenza dei nostri comportamenti. Evidentemente c'è qualcuno interessato ad inquinare il dibattito, speriamo che ci si possa adesso concentrare esclusivamente sulla riforma.

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