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"Pronto a riprendersi la scena". La mossa di Grillo dopo il grande silenzio

Il fondatore del Movimento 5 Stelle incontrerà a Roma i nuovi eletti del Movimento. Dopo mesi di silenzi ed emblematiche assenze, un gesto più che simbolico

"Pronto a riprendersi la scena". La mossa di Grillo dopo il grande silenzio

Arriverà a Roma per dare la propria benedizione ai nuovi parlamentari pentastellati. Per dettare loro la linea. A dispetto del proprio cognome, Beppe Grillo è una volpe: ora che le tempeste interne al Movimento si sono temporaneamente quietate, il fondatore dei 5S è infatti pronto a riprendersi la scena. Lo farà con ogni probabilità la settimana prossima, quando è in programma un suo blitz nella Capitale per una serie di colloqui politici con i neoeletti esponenti del partito da lui fondato.

Il ritorno dopo quattro mesi

L'indiscrezione riportata dall'Adnkronos arriva da fonti vicine allo stesso comico genovese, il cui ritorno a Roma avrà anche un certo valore simbolico. Durante la recente campagna elettorale, infatti, il garante pentastellato si era curiosamente tenuto lontano dalla Capitale e aveva anche disertato la manifestazione organizzata, appena prima del voto, dai 5S in piazza Santi Apostoli. Quell'assenza, iniziata nel mese di giugno, aveva a suo tempo fatto rumore ed era stata interpretata da molti come un segnale di distacco dalla leadership di Giuseppe Conte. Del resto, non erano nemmeno mancate indiscrezioni sullo scetticismo che il comico avrebbe via via maturato nei confronti dell'ex premier.

Poi sono arrivate le elezioni, con un risultato in grado di salvare i pentastellati dal baratro al quale sembravano invece destinati. E tutto, di colpo, è cambiato. In un video, Grillo aveva subito messo il cappello su quella performance elettorale, elogiando il metaforico "nespolo" 5s ancora vivo e vegeto. E adesso, all'inizio di una nuova legislatura, il garante dei Cinque Stelle è di nuovo pronto a far valere il proprio ruolo di guru, di ideale ispiratore delle battaglie più care al Movimento: quella sul reddito di cittadinanza, in primis. Ma non solo.

Grillo e Conte, quell'equilibrio fragile

Dopo il voto, era stato lo stesso Giuseppe Conte a ostentare unità d'intenti nel partito. "Ho sentito Grillo, ci siamo aggiornati in corsa sui risultati. Vorrei dire che ha dispensato consigli, anche sulla comunicazione di cui è esperto, è stato vicino e partecipe e lo ringraziamo per tutto", aveva riferito ai giornalisti l'ex premier. La settimana prossima, a Roma, la diarchia pentastellata tornerà a comporsi plasticamente davanti ai neoeletti parlamentari. E, con essa, quell'equilibro interno tanto fragile.

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