Veltroni, l’uomo che si muove sognando il Quirinale

Tra libri scritti, ospitate tv, documentari realizzati, collaborazioni con giornali e interviste il 2020 di Walter Veltroni è stato molto intenso. Con possibile obiettivo del Colle

Quando era attivamente impegnato in politica Walter Veltroni era conosciuto in modo ironico come l’uomo dei "ma anche". Un intercalare particolare usato, come maliziosamente suggerito da qualcuno in passato, un po’ come uno strumento per parlare dei più vari argomenti smussandone i toni e, allo stesso tempo, per cercare di non scontentare nessuno.

Oggi l’ex segretario dei Ds e del Pd passa molto del suo tempo a lavorare su lungometraggi, libri, editoriali, interviste sia raccolte che concesse e apparizioni tv. Un bel modo per tenersi impegnato. Forse, come ha sottolineato Francesco Borgonovo su La Verità, un po’ troppo per un uomo solo. Ma se riesce a tenere fede a tutti i suoi impegni, buon per lui. C'è solo da ammirarlo. Ma per il giornalista dietro a tanto attivismo e presenzialismo ci potrebbe essere un motivo preciso ed ambizioso: il Quirinale. Il ruolo di capo dello Stato potrebbe essere il sogno segreto di Walter.

Veltroni è riuscito, per quanto possibile, a trarre un po' di bene anche da questo difficile 2020. Con risultati che si potrebbero proiettare anche nel futuro. Borgonovo ricorda che Veltroni ama la tv. E la tv lo "ricambia" con ospitate su vari canali come quelli della Rai o su La7. Gli argomenti sono i più vari: attualità, politica e sport.

Non solo. Perché se si fa un salto in una libreria ecco che sugli scaffali si possono trovare alcune sue opere. Veltroni di recente ha scritto tre libri. Un giallo realizzato durante il lockdown intitolato "Buonvino e il caso del bambino scomparso", seguito di una serie poliziesca il cui primo volume era uscito a novembre 2019. Poi il saggio "Odiare l'odio" pubblicato a marzo e, infine, la raccolta di articoli "Labirinto italiano". Per una nuova opera bisognerà attendere poco. A gennaio è prevista l'uscita in edizione economica del saggio "Roma. Storie per ritrovare la mia città" e del romanzo per giovani e adulti "Tana libera tutti". Senza dimenticarw "Sami Modiano, il bambino che tornò da Auschwitz".

Tanto lavoro su carta a cui si affiancano anche collaborazioni regolari con il Corriere della Sera, Sette e la Gazzetta dello Sport. Poi i video. Sempre quest' anno Veltroni ha girato due documentari. Il primo s'intitola "Fabrizio De André e Pfm. Il concerto ritrovato", ripresa integrale di una esibizione andata in scena il 3 gennaio 1979 alla Fiera di Genova, mentre il secondo "Edizione straordinaria", opera realizzata montando le immagini dei tg Rai degli ultimi 60 anni, che mandato in onda su Raitre all’inizio del mese ha avuto anche un discreto successo di share.

Non mancano i premi. Ad ottobre Veltroni ha ricevuto il Premio alla cultura cinematografica di Gorizia mentre a settembre si è guadagnato il premio letterario Cimitile. Poi ha avuto anche incarichi dal’altra parte della barricata. Prima ha presieduto la giuria del premio Clara Sereni e del premio cinematografico Elio Petri e di recente è stato presidente della giuria dei letterati del premio Campiello.

Tutto quello che Veltroni tocca sembra diventare oro. Nessuna critica piove sulla testa dell’ex sindaco di Roma. Secondo Borgonovo ci sarebbe una motivazione in particolare: le opere di Veltroni nascono per non scontentare (quasi) nessuno, anche quando si tratta di raccontare un fatto storico controverso. Secondo il giornalista del quotidiano diretto da Belpietro è proprio questo l’asso nella manica di Walter: scrive "riportando una sorta di opinione condivisa, cerca appositamente argomenti che creino una memoria comune benché asettica". Utilizzando questo metodo, riesce a esprimersi su tutto senza attirare gli strali di qualcuno o di qualche parte.

Dicono che il sogno di Veltroni sia il Quirinale. Borgonovo sottolinea come il suo incessante lavorio per creare una memoria comune e inoffensiva sembrerebbe pensato per questo. Non si sa se questo sia vero. Magari la corsa al Colle potrebbe fare da spunto per un’altra storia da raccontare.

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Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 31/12/2020 - 12:14

Veltroni sarà pure attivo ed efficiente, per i fatti suoi, ma da romano di nascita e di vita io non lo vedo proprio come Sindaco, al posto della Raggi, che sicuramente non riceverà il mio voto, quello che le diedi 5 anni fa, sbagliando. Questa sarà la volta di una persona presentata dal centro destra e speriamo bene, non solo per noi Romani, ma per l’Italia.

Ritratto di Flex

Flex

Gio, 31/12/2020 - 12:26

Un fallimento politico su tutta la linea e adesso è pronto per il nuovo passo. Ma che Paese stiamo diventando.

Giorgio5819

Gio, 31/12/2020 - 13:40

Piantiamola con il riciclo degli avanzi comunisti.

maurizio-macold

Gio, 31/12/2020 - 13:50

Veltroni l'ho giudicato quando e' stato sindaco di Roma, ed il mio giudizio e' stato negativo perche' questo signore ha sfruttato il mandato a sindaco solo per diventare segretario del PD e poi premier, fra l'altro dimettendosi da sindaco quando ancora mancava del tempo per completare il mandato. E del periodo in cui ha fatto il sindaco non rimane traccia di cose significative per la citta'. In definitiva: BOCCIATO!

leopard73

Gio, 31/12/2020 - 13:55

Altro CIARLATANO KOMUNISTA senza vergogna!!!!

lavitaebreve

Gio, 31/12/2020 - 14:01

VELTRONI CON IL DIPLOMA IN CINEMATOGRAFIA VUOL FARE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ? MA MI FACCIA IL PIACERE. PERDINCIBACCO.

kayak65

Gio, 31/12/2020 - 14:49

abbiate pieta'. il 2020 e 2021 abbiamo avuto e avremo il covid. per il 2022 si spera in buone notizie e non in nuove catastrofi. il missionario mancato divenuto famoso per il cognome che porta e' meglio che rimanga a scrivere libri che nessuno legge

mariobaffo

Gio, 31/12/2020 - 15:24

Pidioti in minoranza ma tutte le poltrone che contano sono sempre loro .

cgf

Gio, 31/12/2020 - 15:38

ma non voleva andare in Africa? CMQ c'è la fila nel PD, a partire da Prodi, D'Alema, Franceschini e tanti altri che sognano il Quirinale

Palladino

Gio, 31/12/2020 - 16:00

Ci mancherebbe anche questo?

honhil

Gio, 31/12/2020 - 16:16

Da qualche parte qualcuno scrive: “Quando l’ideologia diventa umanitarismo: buonismo e snobismo radical chic”. - Stringi, stringi, quella che avrebbe dovuta essere la forza trainante e vivificante di cui si diceva portatrice la sinistra, alfine di sottrarre alla povertà il proletariato, non ha saputo fare altro che dare vita a una stucchevole narrazione ideologica i cui domestici frutti neri, volendo restare rigorosamente dentro il perimetro di pertinenza, hanno condannato all’irrilevanza la sinistra stessa e lo Stivale. Poiché è innegabile che, senza il sostegno interessato dei figli del fu Pci e suoi derivati, tutte le ristrettezze che l’Europa a conduzione franco-tedesca scarica sull’Italia non sarebbero state possibili. D’altronde il PD, e la nidiata sinistra tutta, senza il gioco all’elastico antitaliano cui hanno dato vita per godere della benevolenza di Hollande/Macron e della Merkel, sarebbero già da lustri uno sbiadito ricordo di vita politica italiana.

carpa1

Gio, 31/12/2020 - 16:21

Ci manca un altro pidiota da riciclare! Un altro becero sinistro... sarebbe proprio la volta che pianto tutto e mi trasferisco all'altro capo del mondo visto che qui mi hanno tanto schifato da non desiderare di rimanerci neppure sotto forma di ceneri.

sparviero51

Gio, 31/12/2020 - 16:29

IL POPOLO OVINO ITAGLIANO NON SI FA MANCARE NIENTE . DOPO IL GRILLISMO ,VELTRONI . LENTO ,INESORABILE SUICIDIO CULTURALE DI UNA NAZIONE !!!

florio

Gio, 31/12/2020 - 17:11

maurizio-macold-13:50, oggi sono perfettamente d'accordo con lei, buon 2021 speriamo...!

Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 31/12/2020 - 17:27

Tutti noi abbiamo i nostri sogni, molto spesso nascosti. Però quelli che più sognano sono i "politici",ma con un'aggravante, perché spesso dimenticano quale sia il loro obbiettivo iniziale.