"La vera anomalia democratica? Il Pd al governo da 11 anni"

Il piano per i primi 100 giorni di governo e gli obiettivi a cinque anni: Silvio Berlusconi traccia la rotta del governo di centrodestra e marca le differenze con la sinistra

"La vera anomalia democratica? Il Pd al governo da 11 anni"

Intervistato dal quotidiano Libero, Silvio Berlusconi ha fatto il punto sugli ultimi undici anni di governi di sinistra a sui primi 100 giorni di un eventuale governo di centrodestra. Il Cavaliere ha sottolineato che gli anni di legislature rosse "hanno portato a una profonda anomalia del sistema democratico. Il nostro è stato l'ultimo governo scaturito da una scelta degli elettori. Questo in democrazia è senz'altro un problema". Oltre a essere un problema democratico, il dominio della sinistra ha portato il Paese ad avere alti livelli di disoccupazione e pressione fiscale, un numero straordinario di sbarchi di migranti illegale e un'altra serie di gravi problemi che stanno mettendo a repentaglio il tessuto economico e sociale del Paese.

E ora, in evidente difficoltà in questa campagna elettorale in cui sta ancora capendo che direzione prendere, la sinistra ha l'unico obiettivo di non far vincere il centrodestra utilizzando la delegittimazione come arma. Sul piano politico, infatti, a sinistra sembrano avere solo pallottole spuntate, come dimostra anche la strumentalizzazione delle parole del Cav sul presidenzialismo: "Enrico Letta ha scelto la strada dello scontro, anche a costo di falsificare la realtà, perché è l'unico modo per tenere unita la sinistra e per nasconderne il suo vuoto politico e programmatico". Ma la coalizione di centrodestra, da settimane, sta portando avanti il suo programma e non cederà alle provocazioni: "Continueremo a parlare serenamente dei contenuti che interessano gli italiani. Quanto alla mia stima personale e al mio rispetto istituzionale per il presidente Mattarella, sono troppo noti perché debba ribadirli ancora".

Tralasciando le beghe della sinistra, Silvio Berlusconi ha spiegato che il governo di centrodestra, nei primi 100 giorni di governo, ha l'obiettivo di "mettere in sicurezza i conti dello Stato per evitare l'esercizio provvisorio". Ma l'importante sarà quello che verrà fatto in 5 anni, durante i quali Silvio Berlusconi si è posto delle priorità: "Liberare l'Italia dalle tre oppressioni, quella fiscale, con la flat tax al 23%, quella burocratica, con l'abolizione delle autorizzazioni preventive e quella giudiziaria con il rafforzamento dei diritti del cittadino". Le pensioni a 1000 euro sono un caposaldo del programma del Cavaliere, così come la giusta paga per i giovani e l'attenzione all'ambiente. Sulla giustizia, il presidente di Forza Italia è molto determinato: "Realizzeremo la separazione delle carriere, in modo che il giudice sia davvero equidistante fra l'avvocato dell'accusa e quello della difesa, renderemo inappellabili le sentenze di assoluzione, perché una volta dichiarato innocente un cittadino non può essere perseguitato all'infinito, riporteremo nella media europea la durata dei processi".

Silvio Berlusconi ha spiegato in più occasioni di non ambire a incarichi istituzionali ma ha scelto di candidarsi al Senato, facendo seguito alle tante richieste che gli sono arrivati in queste settimane, anche se ci ha tenuto a sottolineare: "Non cerco rivalse né risarcimenti". E sull'alleanza tra Renzi e Calenda, il Cavaliere è tranchant: "È un'operazione di palazzo fra politici senza seguito nel Paese, alla quale si sta dando troppa importanza".

Silvio Berlusconi ha ribaditola cordialità sempre esistita nei rapporti con Giorgia Meloni e Matteo Salvini e ha spiegato che il centrodestra è così coeso perché "esiste nel cuore degli italiani, prima che negli accordi fra i partiti".

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