"Stop a ogni protesta e presidio". L'appello di Nathan Trevallion, papà dei tre "bimbi del bosco", è accorato ed è rivolto a quanti, in questi giorni, stanno manifestando all'esterno della struttura di Vasto per chiedere che i bambini tornino con i genitori. È lui che, in questi momenti di tensioni e di dissidi, sta cercando di mediare con gli assistenti sociali ma, per riuscirci, chiede che le acque si calmino.
"Voglio che i bambini tornino a casa, ma fino a che questo non succede preferisco che restino qui" ha spiegato uscendo dalla struttura. Ha ringraziato per la solidarietà ma la sua esortazione, "con rispetto", è di "non organizzare presidi o proteste davanti alla casa famiglia o alle abitazioni private". La situazione è tesa, ancor più dopo la decisione del tribunale di allontanare la mamma Catherine Birmingham dai bimbi e anche la coppia sta risentendo della situazione. Si parla di alcune liti tra loro, inerenti alla gestione dei rapporti con le autorità ma anche alle priorità che ognuno di loro dà in questa situazione e i due starebbero anche vivendo in due case diverse: lui nell'abitazione di Nonna Gemma e lei nella casa nel bosco di Palmoli. A differenza della mamma, allontanata per comportamenti ostativi e pregiudizievoli, il papà viene considerato una figura adeguata per perseguire l'educazione dei figli, un "supporto fondamentale" per la gestione del nucleo familiare, tanto che pare esista l'ipotesi di avviare un iter di affidamento esclusivo dei bambini a lui, che ora può andare a far visita ai figli tutti i giorni. La posizione dell'uomo è migliorata, sono in corso le valutazioni e, se ciò avverrà, l'affidamento avrà delle condizioni ben precise, che la madre dei bambini sarà obbligata a rispettare se vorrà vivere con loro.
Non è noto come potrà evolversi la situazione, quel che è stato escluso categoricamente è che i bambini possano essere adottati. Ma il clima sul caso resta teso, come dimostra l'aumento delle misure di sicurezza nei confronti della presidente del tribunale dei minori dell'Aquila, Cecilia Angrisano, che ha firmato il provvedimento di sospensione della responsabilità genitoriale. Le è stato assegnato un servizio di sicurezza che la segue negli spostamenti a causa delle minacce e degli attacchi ricevuti. Intanto oggi l'on.
Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, presenta la sua proposta di legge recante misure per il rafforzamento della tutela dei minori nelle procedure di allontanamento dalla famiglia. Un tema quanto mai attuale alla luce del caso della famiglia del bosco ma anche di tutti gli altri genitori che, nel silenzio, combattono la stessa battaglia.