Vietato lo sbarco alla nave italiana

Stop in Thailandia ai nostri 67 turisti, nessuno dei quali è positivo

La Costa Fortuna, nave da crociera italiana, è in questo momento in navigazione, con destinazione il porto di Penang, in Malesia. Ci arriverà tra due giorni e in parte si concluderà nel migliore dei modi l'odissea dei 1.631 passeggeri a bordo e dei 984 uomini e donne dell'equipaggio. Ieri mattina la nave aveva tentato di entrare nel porto di Patong Bay, in Thailandia, ma le autorità locali hanno imposto il divieto di sbarco per le restrizioni dovute al coronavirus. Il blocco è scattato dopo la conferma della presenza a bordo di 173 nostri connazionali, 64 dei quali avevano lasciato l'Italia nel corso degli ultimi 14 giorni. Mercoledì le autorità thailandesi avevano istituito l'obbligo di rispettare una quarantena per tutte le persone provenienti da Cina, Corea del Sud, Hong Kong, Macao, Iran e Italia.

Tra le indiscrezioni emerse in relazione agli italiani si parlava di «casi sospetti», che avrebbero potuto aver contratto il Covid-19. Informazione, quest'ultima, smentita prima dal comandante della Fortuna e successivamente dal direttore generale di Costa Crociere Neil Palomba, che ha affidato le precisazioni ad una diretta Facebook sulla pagine ufficiale della compagnia di navigazione. «Non esiste nessun caso positivo di coronavirus sulla nave che è arrivata questa mattina (ieri, ndr) a Phuket. Mercoledì c'erano state concesse tutte la autorizzazioni del caso ma all'arrivo, sono state negate», ha spiegato Palomba. I passeggeri quindi sarebbero tutti in buone condizioni di salute, come per altro ribadito anche dal capo dell'immigrazione di Phuket, Narong Chanaphaikul, che però ha precisato che la Thailandia si sta attenendo alle regole, «non abbiamo nulla di personale nei confronti degli italiani, ma sono considerati a rischio e pertanto devono restare in quarantena per due settimane, e la nave a due miglia nautiche dalla costa».

La situazione è in costante evoluzione e viene monitorata dai vertici di Costa. Al momento non sono state prese decisioni sugli itinerari della nave Fortuna nelle prossime settimane. Il programma originale prevede un nuovo tour con partenza da Singapore il prossimo 10 marzo. La nave poi, attraverso India e Grecia, rientrerà in Italia, a Napoli, l'8 aprile. «Valuteremo con attenzione tutti i provvedimenti dei vari Paesi che sono inseriti nei nostri programmi di viaggio e comunicheremo tempestivamente ogni variazione ai clienti», si legge in una nota della compagnia. Va anche detto che, almeno al momento, il governo della Malesia non ha imposto restrizioni agli arrivi in porti e aeroporti, nonostante i casi accertati di coronavirus siano 83. Costa Fortuna potrà attraccare a Penang e i passeggeri che vorranno partecipare alle escursioni dovranno compilare un questionario e sottoporsi alla misurazione della febbre. I problemi potrebbero sorgere al termine della crociera a Singapore, dove i voli di ritorno per l'Italia sono in fase di cancellazione.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti
Ritratto di anticalcio

anticalcio

Sab, 07/03/2020 - 10:19

gl ialtri possono chiudere i porti,noi no.LA UE dove sta??

seccatissimo

Sab, 07/03/2020 - 15:46

x anticalcio-Sab,07/03/2020-10:19 -- Il fatto è che gli altri hanno tutti le palle e noi no ! Noi molluschi non abbiamo manco una spina dorsale. Noi purtroppo di palle in totale ne abbiamo solo due, ma di piombo, due pesantissime zavorre: un (s)governo incapace, ignorante, indolente, casinista e dannosissimo e una magistratura dittatoriale. Invece, quando c'è di mezzo la sicurezza nazionale non si chiede permesso a nessuno ma si fa quello che si deve fare, quello che è più opportuno e più logico fare!