Virus, trecento medici "al fronte": una task force contro il virus

Il governo, su proposta del ministro per gli Affari regionali Boccia, ha deciso di creare una task force di dottori da poter inviare nei territori maggiormente colpiti dall'epidemia causata dal Covid-19

Nel giorno in cui l'Italia è ufficialmente il Paese che conta il maggior numero di vittime al mondo causate dal coronavirus, più della Cina dove il nuovo virus era partito, il governo annuncia la disposizione di centinaia di dottori volontari che, da tutto il Paese, raggiungeranno le zone più colpite dall'epidemia per dare una mano. "Fino a 300 medici arriveranno da tutta Italia a sostegno delle zone più colpite dal Coronavirus. Siamo al fianco delle comunità che sono in prima linea nell'affrontare questa emergenza, continuiamo a combattere questa battaglia insieme a loro". A dichiararlo, poco fa, è stato il capo dell'esecutivo giallo-rosso, Giuseppe Conte.

La task force

La Presidenza del Consiglio dei ministri, di concerto con la protezione civile e su proposta del ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ha deciso di creare quindi una task force di medici, provenienti da ogni parte d'Italia, da poter inviare nei territori con le maggiori criticità sanitarie. In merito a questo, il capo della protezione civile, Angelo Borrelli, ha firmato in queste ore un'ordinanza, che è stata trasmessa per l'intesa alle Regioni. La task force conterà 300 dottori su base volontaria e il personale, selezionato per rispondere alle esigenze maggiormente richieste, opererà a supporto delle strutture sanitarie regionali.

I numeri di oggi

Nel nostro Paese, soltanto oggi, si contano 33.190 persone positive, 4.480 in più rispetto a ieri. Il numero complessivo dei contagiati (comprese le vittime e i guariti) dall'inizio della diffusione del nuovo cornavirus in Italia ha raggiunto i 41.035. Cresce anche il numero dei guariti: sono 4.440, con un incremento di 415 rispetto a ieri. Attualmente, i pazienti ricoverati con sintomi sono 15.757: 2.498 sono in terapia intensiva (l'8% del totale), mentre 14.935 sono in isolamento domiciliare fiduciario.

La Lombardia

L'epicentro della diffusione della nuova malattia resta ancora la Lombardia, la regione più colpita. Qui, oltre a Bergamo e Brescia, iniziano a destare una certa preoccupazione anche i dati del capoluogo: a Milano, infatti, i contagi in 24 ore sono stati 634. La decisione dell'esecutivo di creare un gruppo di medici da inviare nelle aree più colpite è arrivata dopo l'appello sulla carenza di personale sanitario nelle zone più in difficoltà. "Siamo al fianco delle comunità che sono in prima linea nell'affrontare questa emergenza", ha dichiara il presidente del Consiglio.

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Commenti

Duka

Sab, 21/03/2020 - 10:42

Dove sono finite le ONG salvatori del “MONDO” ? E i solerti allestitori di ospedali da campo ? e il sig. Gino dove sta? E la Bonino, o la Boldrina e tutta la banda pro SOROS? A già, prima c’erano in palio 10/15.000 Euro/mese invece qui si tratta di lavorare e di saperlo fare realmente non solo a parole vero sig. Gino? Bello e divertente gironzolare per il mondo e con abbondante busta paga garantita e presentarsi al popolo come i salvatori dei più disgraziati. Ora che nel vostro Paese si muore di epidemia siete spariti dalla circolazione. FATE VOMITARE!!!!