Voli di Stato, Pinotti nei guai Bomba sulla partita Quirinale

Il ministro della Difesa sarebbe sotto inchiesta per «peculato d'uso». Il giallo degli orari del Falcon

La bomba dei voli di Stato sulla corsa al Quirinale del ministro della Difesa Roberta Pinotti. Mentre l'Aeronautica querela i Cinque stelle che hanno sollevato il caso, il TgLa7 di Enrico Mentana, nell'edizione delle 20 di ieri, ha messo a confronto i piani di volo dell'Airbus A319 che il pomeriggio del 5 settembre scorso portò la ministra, con il premier Renzi e la ministra Mogherini da Cardiff a Roma Ciampino, con tappa a Firenze per far scendere il presidente del Consiglio, e il Falcon 50 del XXXI stormo dell'Aeronautica che portò da Roma alla sua città, Genova, la ministra Pinotti. Un volo di addestramento, ha sempre sostenuto la titolare della difesa. Un volo di addestramento, sostiene l'Aeronautica. Ma quel volo di addestramento - ha sostenuto La7 sulla base di documenti segreti trapelati dall'Enav – avrebbe adeguato il suo piano di volo ai ritardi del volo presidenziale in arrivo da Cardiff. Una circostanza quantomeno strana. Una circostanza sospetta che potrebbe tarpare le ali del volo della ministra al Quirinale. Tanto più che sulla vicenda, è stata aperta un'inchiesta per peculato d'uso dalla procura di Roma. E tanto più che il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone, al Tg di Mentana, ha opposto un diplomatico «non commento» alla richiesta di sapere se il nome del ministro della Difesa sia o meno nel registro degli indagati.

Galeotto fu il ritardo, un ritardo di 20 minuti. Il volo presidenziale proveniente da Cardiff che dal Galles deve riportare in Italia il premier e le ministre presenta il piano di volo alle 15 e 09, orario di partenza stimato per le 15 e 30. Non va direttamente a Ciampino. Fa tappa a Firenze per lasciare a casa Renzi. A Ciampino, nel frattempo, c'è il famoso Falcon 50 dell'Aeronautica, volo di addestramento, che via via cambia il proprio piano di volo. La modifica più clamorosa intorno alle 18. L'Airbus dovrebbe partire da Firenze alle 17 e 45, ma decolla solo alle 18 e 05. Un minuto prima, alle 18 e 04, il Falcon 50 a Ciampino modifica per l'ennesima volta il piano di volo: nuova partenza alle ore 19. In tempo per dare un passaggio al ministro della Difesa.

Una batosta, per il ministro Pinotti. Lei ha sempre sostenuto che ha solo avuto un passaggio su un «volo addestrativo che non ha comportato alcun maggior onere ma, al contrario, ha determinato un risparmio per l'erario». L'Aeronautica ha querelato i Cinque stelle. Ma sulla base della denuncia presentata dai deputati grillini la procura di Roma ha aperto nei giorni scorsi un fascicolo contro ignoti, con l'accusa di peculato d'uso. Il caso è in mano agli aggiunti Francesco Caporale e Roberto Felici. Sul caso indaga pure il procuratore militare di Roma Marco De Paolis. Anche questa seconda inchiesta è contro ignoti.

Un brutto colpo per il ministro Pinotti. Da mesi il suo nome è dato in pole position nel caso in cui, per la successione di Napolitano, si punti su una donna. Ora quel sogno rischia di franare tra le polemiche che il caso dei voli di Stato sta sollevando. Insomma, per quei voli e per venti minuti di ritardo, il Quirinale, per la Pinotti, rischia di svanire.

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