Nicola Procaccini, esponente di Fdi e co-presidente del gruppo dell'Ecr al Parlamento europeo, ha incontrato ieri la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Un summit avvenuto a poca distanza di tempo dalla lettera della premier Giorgia Meloni sull'energia.
C'è un'apertura sulla deroga al Patto di stabilità in maniera energetica?
"Premetto che ho partecipato al bilaterale a nome dell'intero gruppo dell'Ecr. Certo, il summit è servito anche, se non soprattutto, per parlare della proposta italiana e più in generale della questione energetica. La presidente von der Leyen ha mostrato un'oggettiva disponibilità al confronto. La definirei un'apertura verso la proposta della premier Giorgia Meloni. Dopodiché, ha fatto intendere come eventuali difficoltà possano nascere per via della posizione di alcuni Stati membri, dei cosiddetti Paesi frugali. Però da parte della presidente c'è stata un'apertura, per quanto limitata".
Si è anche discusso molto del programma Safe e della possibilità che il governo freni.
"La questione del programma Safe è stata mal interpretata. Giorgia Meloni ha posto una questione di buon senso: data una circostanza straordinaria - cioè la congiuntura geopolitica -, si ritiene necessario aumentare gli spazi di spesa per la Difesa militare. E siccome la Difesa militare è connessa con la questione energetica, come si può non estendere all'approvvigionamento energetico la stessa opportunità posta in essere dal Safe? Se ci si dimentica del problema del costo dell'energia, diventa incomprensibile per i cittadini spendere per la difesa militare le proprie tasse. I due temi sono interamente connessi. Peraltro è stato proprio il commissario Jorgensen a fare l'esempio giusto, spero solo accademico: se la Russia domani invadesse Estonia o Lituania e i carri armati Ue rimanessero senza carburante... Scindere un tema dall'altro rappresenta un grave errore".
Capitolo gestione dei fenomeni migratori: l'Ue ha ormai compreso che la linea italiana è quella giusta.
"Con la presidente von der Leyen abbiamo parlato anche dell'attacco di Modena. Lei ha espresso solidarietà all'Italia e alle persone coinvolte. Oggi si svolge il trilogo sul regolamento rimpatri che è ultimo tassello della nuova strategia europea sull'immigrazione. Le ho detto che mi auguro che domani si concluda il trilogo in modo di poter andare al voto finale a giugno e così fare entrare il regolamento rimpatri, dove c'è anche la questione Albania (cpr, hub esterni), in vigore già prima dell'estate. E non scavallare l'estate, arrivando a settembre ottobre. Su questo sono ottimista".
E infine si è parlato di agricoltura.
"Ci sono risvolti positivi sui fertilizzanti, come l'apertura all'utilizzo
del digestato: una richiesta nostra e del ministro Francesco Lollobrigida. Ora è necessario affrontare con urgenza e coraggio il tema ETS, per i fertilizzanti e più in generale per tutti i settori produttivi più impattati".