Zingaretti corteggia i 5S. E Salvini li invita: venite

Il Pd cerca l'accordo per le amministrative. Niet grillino: temono di perdere altri pezzi

Nicola Zingaretti ci riprova. Ma l'alleanza giallorossa per le regionali non decolla. La proposta del segretario di un patto Pd-M5s, nelle 6 regioni al voto il 20 e 21 settembre, non scalda i cuori dei Cinque stelle. La trattativa non compie passi in avanti. E anche nel Pd c'è chi avanza dubbi. Il governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini frena: «Serve un Pd perno di un campo di forze aperto alle energie del civismo penso a un partito che si mette a disposizione ma che non è mai subalterno a nessuno», avverte in una in un'intervista a Repubblica. Nel Movimento circola un altro timore: l'abbraccio con il Pd accelererebbe la fuga verso la Lega. Matteo Salvini mette il dito nella piaga: «Non andiamo a cercare nessuno e a offrire niente a nessuno. Ma se qualcuno bussa alla nostra porta e dice di volerci dare una mano, le porte sono aperte. Il bello della Lega è che non siamo né di destra né di sinistra, non penso che si possa tacciare il maestro Uto Ughi di essere un pericoloso sovranista. Quello che non accetto è la solita retorica della Lega razzista o fascista» commenta il Capitano durante il collegamento con Lucia Annunziata nel corso di Mezz'ora in più.

Tra i Cinque stelle, per ora, regge il muro del ministro degli Esteri Luigi di Maio: no all'intesa con il Pd. Confermata la linea della terza via. Nelle regioni al voto si va da soli: in Campania c'è Valeria Ciarambino, in Puglia Antonella Laricchia, Gian Mario Mercorelli nelle Marche, in Veneto Enrico Cappelletti e Irene Galletti in Toscana. Resta una finestra: la Liguria. Il prescelto sembrava essere Ferruccio Sansa, dato da subito in pole come candidato dei giallorossi. Ma la quadra non si è raggiunta proprio per volontà del Pd ligure che, a inizio giugno, ha frenato sul nome del giornalista del Fatto Quotidiano. L'altro nome caldo è quello dell'avvocato Ariel Dello Strologo, presidente della comunità ebraica di Genova ed ex presidente della Porto Antico spa. Ma anche su questa ipotesi non vi è intesa. Oltre allo scontro Pd-Cinque stelle, c'è lo strappo di Italia Viva che minaccia, come in Puglia, di correre da solo.

Nel M5s l'ala possibilista all'intesa è guidata da Vincenzo Spadafora e Roberto Fico. Ma non c'è solo Di Maio a fare da muro. Un altro ostacolo è spuntato nella trattativa tra Zingaretti-Crimi: la riconferma nel 2021 dei due sindaci grillini Virginia Raggi (Roma) e Chiara Appendino (Torino). Il Pd ha già dichiarato che non appoggerà i due sindaci uscenti. Strada tutta in salita, dunque. Ma Zingaretti si giocherà il tutto per tutto. Proverà a convincere il M5S a ritirare i candidati nelle Regioni al voto. Farà leva sulla paura di Giuseppe Conte di perdere la poltrona a Palazzo Chigi in caso di una débâcle. Metterà sul tavolo l'elezione del futuro capo dello Stato. Il segretario è in forte difficoltà: una sconfitta del Pd alle prossime elezioni regionali potrebbe segnare la fine dell'era Zingaretti. Aprendo la guerra per il nuovo leader. «Un congresso autunnale indebolirebbe molto il governo» ragionano al Nazareno. Le elezioni locali post-covid saranno un passaggio decisivo per il destino di Conte e Zingaretti. La mina è nelle mani dei Cinque stelle.

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Commenti
Ritratto di Fabious76

Fabious76

Lun, 29/06/2020 - 10:29

" Il bello della Lega è che non siamo né di destra né di sinistra...." ho già sentito altri dire che non erano né di destra e né di sinistra! Una delle poche, ma molto poche, cose su cui hanno ragione i 5S è che bisognerebbe introdurre il vincolo di mandato! Una persona se viene eletta con un partito, se vuole cambiare casacca si dovrebbe dimettere e farsi rieleggere. Troppo comodo così.. spostarsi sempre sul carro del vincitore! E poi si lamentano se metà degli italiani non votano più! Tutti, dal primo all'ultimo, pensano solo alle poltrone. Non se ne salva uno!

LucaSchiavoni

Lun, 29/06/2020 - 11:06

a dire il vero ANCHE salvini (e la meloni) erano d accordo sul vincolo di mandato. E difatti la meloni, anche recentemente, ha proposto di nuovo il patto "anti inciucio" ovvero..se vinci le elezioni con ME poi non vai a fare il governo con altri. Nel 2018 NE' la Lega NE' forza italia accettarono. Ma Salvini comunque nel 2018, c'è il video anche che gira su youtube e i social, diceva esplicitamente "SE SEI stato votato con un partito NON puoi andare in un altro! basta coi voltagabbana". Ma se vanno nella Lega se li prende.. ?!?!

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mortimermouse

Lun, 29/06/2020 - 11:28

il buon senso direbbe che siano loro stessi a decidere dove andare, senza che per forza i leaders degli altri partiti lancino inviti. FI infatti non ha mai fatto questo genere di ..... specchietto per le allodole :-) in casi rarissimi si è resa disponibile ad accogliere, ma si trattava di casi umani veramente impossibile da non ignorare, come è accaduto all'esponente del M5S disabile che non aveva nessuna possibilità di vedersi accogliere le sue proposte, per questo si è dimesso dal M5S ed è transitato in FI.....ma , ripeto, è un caso molto particolare!

Nicola48ino

Lun, 29/06/2020 - 11:40

Con il retro antifascista antirazzista hann costruito la loro incapacità al dialogo. Un sano dialogo si fa ripartire l'Italia e chi vince detta le linee guida e l'opposizione fa quello che deve fare, i compagni:no con i fascisti non si dialoga sono sovranisti ignoranti e soprattutto razzistie l'Italia galleggia nella palude. Lloro sono buoni perché accolgono gli scansafatiche, io penso invece il contrario stanno aiutando i loro compagni cinesi e le multinazionali dei frumenti e affini a svuotare alcuni stati africani x prendersi terreni agricoli, il domani è tutto imprnato sul cibo e chi ha cibo ha il potere. Zingaretti il nulla politico è destinato a scomparire lui e i grillini che li seguiranno, ha ragione Salvini le porte sono aperte a chi vuole il bene dell'Italia non come loro che lasciano fame e miseria. Compagni siete al tramonto avete abbandonato gli iperai x l'alta finanza, la vostra fame di soldi vi ha accecato.

PassatorCorteseFVG

Lun, 29/06/2020 - 11:42

a quanto pare il primo a non rispettare il mandato è stato il nobil conte, passando con disinvoltura da una maggioranza all" altra,credendosi il nuovo re d" italia, ma scordandosi dei cortigiani vendicativi prima o dopo la sua testa cadrà. i stati generali sono stati il primo passo in questa direzione, il resto è solo una logica conseguenza, anche il cambio di casacca di tanti parlamentari, in fondo anche loro tengono famiglia. se il re conte da il buon esempio, di cosa poi vi meravigliate? ciao a tutti.

mifra77

Lun, 29/06/2020 - 12:01

Zingaretti? ma come si fa a guardarlo e dargli fiducia? PD e 5* ....due partiti di comici.

Giorgio Rubiu

Lun, 29/06/2020 - 12:04

Le regionali di Settembre saranno rivelatrici e, probabilmente, determinanti per il crollo di questo governo ballerino. Se qualcuno crede che le regionali non c'entrino niente con il governo, o è cieco o è in malafede. Se dopo le elezioni di Settembre la Nazione si troverà con un governo di sinistra e 19 regioni (quasi tutte, quindi!) con amministrazioni di destra, dovranno tenerne conto il governo, il PdR e gli elettori che, pur essendosi espressi per il CDX Regionale, hanno sempre il CSX al governo e quando essi saranno chiamati a votare per il governo, si esprimeranno di conseguenza.

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 29/06/2020 - 12:15

Sono terrorizzati dal pericolo di prendersi le batoste dello scorso anno, quando hanno vinto solo in Emilia Romagna, ricevendo “batoste” elettorali in tutte le altre regioni. Una sinistra rossa, ma solo di vergogna.

sparviero51

Lun, 29/06/2020 - 12:38

MATTEOOOOOOO , LASCIA I GRILLINIAL LORO TRISTE DESTINO . OVUNQUE VADANO FARANNO SOLO DANNI !!!!!!!!!

roberto zanella

Lun, 29/06/2020 - 12:49

Quello che dice Salvini,Lega nè di Destra e ne di Sinistra,lo ritengo esatto. Così si capisce il perchè del governo con il M5S. Che per la Lega FI non sia innovativa e fino a quando ci sarà Berlusconi non lo sarà mai, è da tempo che Salvini lo pensa. Diverso il discorso con la Meloni anche se li divide l'aspetto Statalista. La Lega per certi versi è un Insieme, dove hanno trovato rifugio molti ex militanti del PCI e Cattolici Conservatori, nonchè ex Radicali. Poi si sono aggiunti molti di Destra contrari allo Statalismo Missino e di AN.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 29/06/2020 - 12:49

Se andassero da soli, sarebbe inutile spendere i soldi per le elezioni. Hanno già perso. Sarà perchè il popolo li ama tanto???

agosvac

Lun, 29/06/2020 - 13:36

A parte che anche uniti perderebbero lo stesso visti i numeri e le previsioni, corrono il grosso rischio di perdere di più da uniti che da separati. L'unione di due debolezze non ha mai fatto una forza, semmai il contrario!