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Zingaretti prepara la scalata al Pd e attacca Salvini: "Irruente eversivo"

Il governatore del Lazio sostiene la necessità di costruire "un nuovo PD e una nuova alleanza". E attacca il segretario leghista: "Disarmati di fronte alla sua irruenza eversiva"

Zingaretti prepara la scalata al Pd e attacca Salvini: "Irruente eversivo"

"Se vogliamo aprire una fase nuova per questo Paese, dobbiamo fare in fretta. Occorre [...] un nuovo Partito Democratico, per una nuova alleanza. Salvini? Un irruento eversivo". In una lettera a Repubblica, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti ha parlato in questi termini della necessità di rilanciare il centro-sinistra con una nuova formula, attaccando al tempo stesso il segretario della Lega con parole durissime. Il tutto qualche ora dopo avere lanciato strali anche contro il Movimento 5 Stelle, accusato di "avallare degli squallidi giochetti" che secondo l'esponente Pd mirerebbero a lasciare Foa presidente della Rai.

"Se vogliamo aprire una fase nuova per questo Paese, dobbiamo fare in fretta. Occorre riordinare le nostre idee e le nostre forze. Occorre un pensiero nuovo della politica e della partecipazione. Un nuovo Partito Democratico, per una nuova alleanza". È l'incipit della lettera che Nicola Zingaretti ha inviato oggi al quotidiano Repubblica. "Significa sviluppare inedite forme della partecipazione politica a partire da un innovativo nostro investimento per la presenza nella rete e la ricostruzione di un tessuto associativo che dia autonomia ai cittadini che si impegnano, luoghi certi di incontro, partecipazione e decisione per le persone oggi così disperse. Questa visione non potrà che avere come cuore il tema della crescita e dell'equità", spiega l'esponente dem, per il quale proprio crescita ed equità "troppe volte in questi anni hanno vissuto separate creando difficoltà e incertezze".

Ma il governatore del Lazio non si è limitato a fare autocritica, attaccando Matteo Salvini e tacciandolo di "irruenza eversiva", verso la quale "risultiamo troppo spesso disarmati. È uno dei prezzi della sconfitta e dei ritardi ad affrontarla. Non ci sono scorciatoie. Occorre non distrarsi e tornare a ragionare su quale base dare alla nostra identità che non potrà che essere di rilancio di una nuova e credibile stagione di cambiamento per l'Italia", ha concluso Zingaretti, che in queste ore è protagonista nel Consiglio regionale del Lazio di un improvviso allontanamento dai 5 Stelle dopo essere riuscito a "imbarcare" in maggioranza gli esponenti del gruppo misto Enrico Cavallari e Giuseppe Cangemi. Gli unici a sottoscrivere un'intesa programmatica con il governatore, a seguito della quale la maggioranza, di fatto, passa da 24 a 26 seggi sui 51 totali.

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