Per il pranzo ecco la pasta realizzata in 3D printing

Matteo Cusumano

Chi fosse interessato a conoscere la storia del consumo di grano dall'inizio dell'umanità e, quindi, quella della produzione di pasta negli ultimi secoli, non può non visitare il Museo della Pasta situata nell'antica corte Giarola alle porte di Collecchio, in provincia di Parma. Tra qualche tempo siamo convinti che ospiterà anche uno dei primi prototipi di stampante 3D per produrre la pasta che Barilla ha sviluppato in collaborazione con l'istituto olandese Tno. Un nuovo prototipo di stampante 3D Barilla-Tno è stato presentato presso l'Academia Barilla in occasione della recente Giornata Mondiale della Pasta.

Quali sono i vantaggi principali della stampa 3D applicati alla produzione di questo alimento? Intanto va ricordato che il principio alla base del 3D printing è opposto a quello che tradizionalmente consente di ricavare oggetti da un materiale informe. Di solito si utilizzano tecniche che «sottraggono», come stampi o procedimenti di «estrusione». La stampa 3D è invece «additiva». Si comincia con il depositare una piccola quantità di qualcosa (nella stampa 3D si utilizzano tipicamente inchiostro, vernici, eccetera) e poi se ne aggiunge altra a passaggi successivi. La stampa 3D consente oggi di utilizzare vari tipi di materiali e di farlo non con su due dimensioni - come avviene con le stampanti classiche - ma a tre dimensioni. Questo consente di produrre velocemente oggetti solidi a partire da un disegno in formato digitale. Nel caso dei pezzi di pasta bastano pochi minuti per quelli necessaria una porzione.

Come funziona la stampa 3D Barilla-Tno? Alla stampante - in loco, ma anche via Internet - vengono inviate le forme desiderate, e la tecnologia di 3D printing le realizza utilizzando materia prima che, in questo caso, consiste in pasta di semola di grano duro e altri ingredienti contenuti in apposite capsule. Il vantaggio: è possibile personalizzare al massimo la forma della pasta fresca e ordinarne la produzione anche a distanza. In futuro, tali stampanti avranno come destinatari principali sia le famiglie, che potranno anche realizzare disegni importati dal Web, sia negozi di pasta fresca e ristoranti. «Siamo il principale produttore di pasta al mondo. Tra gli obiettivi vi è quello di essere sempre all'avanguardia nel promuovere e sostenere questo alimento, anche a vantaggio di tutto il resto dell'industria alimentare», ha commentato Luca Barilla, vicepresidente dell'omonimo colosso alimentare.

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