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Al via i controlli sulle pensioni all'estero, ecco cosa è importante sapere: i rischi, le scadenze e le novità

Le autorità preposte ai controlli intendono verificare che il pensionato che percepisce l'assegno sia ancora in vita e che tutto il resto sia in regola

Al via i controlli sulle pensioni all'estero, ecco cosa è importante sapere: i rischi, le scadenze e le novità
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Stanno per cominciare i grandi controlli dell'Inps sui pensionati italiani che risiedono all'estero. Le verifiche partiranno il prossimo 20 marzo e si preannuncia un lavoro molto complesso, dato che sono moltissimi i nostri connazionali che hanno deciso di trasferirsi altrove.

La prima fase consisterà nell'accertare che il pensionato sia ancora in vita e che l'assegno venga recepito proprio da lui/lei e da nessun altro. Si tratta di un punto molto importante, perché in caso di mancata risposta o ritardo la pensione potrebbe essere sospesa. Ad occuparsi dei controlli è Citibank, che ha il compito di comunicare con tutti gli italiani residenti in Paesi lontani dall'Italia, come altre Nazioni europee, le Americhe, l'Asia o l'estremo oriente. Oltre a verificare che il pensionato sia ancora in vita, saranno anche ricercati eventuali illeciti.

Come abbiamo detto, l'operazione scatterà dal prossimo 20 marzo. Da quella data cominceranno ad arrivare i moduli che i pensionati dovranno compilare e poi inoltrare agli organi competenti entro il 18 luglio 2026, con tanto di copia del documento d'identità allegata. Coloro che non rientreranno nei tempi previsti, potranno comunque riscuotere l'assegno ma solo recandosi presso uno sportello Western Union, così da sottoporsi a una sorta di riconoscimento e accertamento fiscale. In caso di mancato ritiro della somma entro il 19 agosto 2026, allora scatterà la sospensione della pensione.

È bene ricordare che gli accertamenti non riguardano quei pensionati che risiedono in Paesi che hanno preso contatti e accordi con l'Inps per quanto concerne la comunicazione dei decessi. Stiamo parlando di Germania, Francia, Polonia, Belgio, Paesi Bassi, Svizzera e Australia. Grazie allo scambio di informazioni, la fase dell'accertamento in vita avviene in maniera automatica.

Una volta conclusa la prima parte dei controlli nelle zone elencate in precedenza, le verifiche saranno estese anche ad Africa, Oceania e ciò che resta dell'Europa.

I controlli sono importanti, perché sono sempre di più gli italiani che hanno deciso di spostarsi in altri Paesi.

Si parla di 675mila pensioni erogate all'estero soltanto nel 2025 (+1,3% rispetto al 2024), e il dato è in aumento. Le Nazioni preferite dai nostri connazionali sono Spagna, Portogallo e Tunisia, mentre stanno calando mete come Stati Uniti, Canada e Australia.

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