«Previste 350mila domande»

«Evitare corse al pc: c’è tempo 1 mese, meglio fare con calma»

«Non avventatevi sul computer il primo di settembre, c’è tempo un mese. Il rischio è di fare le cose male e di fretta». La raccomandazione è autorevole. Arriva da Mario Morcone, prefetto a capo del Dipartimento delle libertà civili e immigrazione del ministero dell’Interno.
Perché questa preoccupazione?
«Temiamo un assalto al sistema informatico. Invece ci sono 30 giorni di tempo: meglio non utilizzare i primi né gli ultimi giorni del mese. Va scelto un percorso intelligente, magari un sabato o una domenica. Del resto non esiste un limite di quota nell’accettare le domande e non c’è una graduatoria per orario di arrivo come in passato».
Quante domande vi aspettate?
«La cifra normale sarebbe sui 350mila ma noi siamo pronti ad accoglierne almeno 500mila. Molti cercheranno di trovare una soluzione anche provvisoria per venire fuori dalla clandestinità».
Cosa succederà a chi ha già beneficiato del precedente decreto-flussi 2008?
«Quella sanatoria rimane in piedi, ma si potrà scegliere di abbandonare la vecchia domanda e scegliere la regolarizzazione con il pagamento dei 500 euro. Una strada molto più agile della precedente».
E chi non vuol spendere?
«Può aspettare. Le due operazioni vanno avanti in parallelo».
Quante richieste avete accettato della precedente sanatoria?
«Per ora 170mila, molte sono state scartate. Dobbiamo smaltirne ancora 250mila».
Torniamo al nuovo provvedimento. Quanto si aspetterà per ottenere una risposta?
«Dipende dal numero di domande e dalle risorse a disposizione: gestire 500mila domande è un’operazione delicata dal punto di vista tecnologico. Ma cercheremo di fare presto. Questione di mesi, un anno al massimo. Comunque, fino alla chiusura della pratica l’extracomunitario non rischia nulla. Il reato è sospeso».

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