Il primato ambientale di Boeing

Riconosciuta come miglior azienda industriale del 2009 dall'organizzazione no-profit Carbon disclosure project, nell'ambito di un indice che raggruppa società distintesi per la trasparenza sui rischi dei cambiamenti climatici e per le iniziative volte al miglioramento delle prestazioni ambientali

Boeing è stata riconosciuta come miglior azienda industriale del 2009 dall'organizzazione no-profit Carbon disclosure project, nell'ambito di un indice che raggruppa società distintesi per la trasparenza sui rischi dei cambiamenti climatici e per le iniziative volte al miglioramento delle prestazioni ambientali.
Carbon disclosure project (Cdp) è un'organizzazione no-profit che stila il rapporto più accurato sulle emissioni di carbonio delle aziende multinazionali. Questa indagine ha inoltre evidenziato l'attenzione di Boeing nell'offerta di prodotti e servizi efficienti dal punto di vista energetico e nelle tecniche di Lean Manufacturing (produzione snella).
«Le aziende che oggi riescono a gestire le proprie emissioni, producendo beni e servizi a ridotto impatto ambientale, si troveranno in prima fila nell'economia a basse emissioni di carbonio del futuro», dichiara Paul Dickinson, amministratore delegato di Cdp.
L'indice che ha visto primeggiare Boeing è denominato Global carbon disclosure leadership index (Cdli) ed è compilato da PricewaterhouseCoopers per conto di Cdp. Analizza le prestazioni ambientali di circa 2.500 aziende mondiali e rappresenta per gli investitori istituzionali un utile strumento di valutazione su come le società quotate nel «Global 500» del Financial Times Stock Exchange affrontano la questione dei cambiamenti climatici.
Boeing si è fissata obiettivi molto ambiziosi in materia di prestazioni ambientali: entro il 2012 intende migliorare del 25 per cento i tassi di riciclaggio di rifiuti solidi e di efficienza energetica, con un'equivalente riduzione di emissioni di gas a effetto serra e di produzione di rifiuti nocivi.

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