La procura indaga sulla villa al mare di Santoro

L’indiscrezione su un giornale locale: "Nominato un perito del tribunale per verificare la regolarità del condono edilizio nella casa di Amalfi del conduttore di Annozero". I sospetti di un’associazione di cittadini sui lavori di ristrutturazione

La procura indaga sulla villa al mare di Santoro

Titolo su quattro colonne: «Amalfi, Villa Santoro: scatta l’inchiesta». La notizia va cercata su un piccolo giornale salernitano, Cronache, e parla del recente acquisto immobiliare del conduttore di Annozero, una cascina su tre livelli con annesso terreno affacciata sul golfo di Amalfi, comprata il 26 giugno dell’anno scorso per 950mila euro.
Ebbene, secondo le indiscrezioni raccolte dal giornale la Procura di Salerno starebbe indagando sulla regolarità delle pratiche del condono avvenuto poco prima del rogito. Un vecchio abuso per cui era stata presentata domanda di sanatoria nel lontano 1986, risolta rapidamente dopo l’interessamento dell’acquirente, «troppo rapidamente» secondo un’associazione di consumatori della zona, Cittadinanza attiva, che nella persona del suo responsabile cittadino Andrea Cretella ha presentato un esposto prima al Comune di Amalfi, poi al Comando dei vigili urbani di Amalfi che hanno (avrebbero) quindi trasmesso una relazione alla Procura della Repubblica.

Il risultato? Secondo le testimonianze raccolte dal quotidiano, l’apertura di un fascicolo e la nomina di un perito tecnico (un Ctu) «per accertare - si legge - la regolarità degli atti relativi al condono presentato dal signor Cavaliere Angelo (tra i vecchi proprietari dell’immobile e padre del consigliere del Pd, Alfonso) al Comune di Amalfi». Il magistrato che ha in mano la pratica (a quanto risulta il sostituto procuratore Carmine Olivieri) avrebbe aperto un’indagine sulle incongruenze seguite alla richiesta di condono ma anche sulla conformità delle opere eseguite in seguito all’acquisto. Questa seconda area di indagine nasce, ancora una volta, da un interessamento di Cittadinanza attiva (anzi, attivissima a guardare la perseveranza con cui ha seguito la vicenda della casa di Santoro ad Amalfi...) che nel dicembre dello scorso anno ha inviato una nota molto documentata al Comando di Polizia Municipale di Amalfi. Effetto: un sopralluogo dei vigili, una nota di risposta da parte del Comando e quindi una seconda richiesta di chiarimenti da parte dell’associazione di cittadini amalfitani, posta in questi termini: «Chiediamo se all’atto del controllo effettuato nei locali (della villa santoriana, ndr) adibiti a stalla, cantina e deposito ubicati al pianterreno del fabbricato, come da piantina catastale, sono stati effettuati interventi di demolizioni delle pareti interne già esistenti. In quanto da voci incontrollate sembra che le pareti siano state demolite, creando un aumento di volume della superficie utile, oltre al cambio di destinazione non previsto nell’autorizzazione rilasciata».
Voci incontrollate, appunto, che adesso sarebbero all’attenzione della procura salernitana che accerterà la regolarità dei lavori nella meravigliosa residenza (per la posizione, il resto aspetta una ristrutturazione radicale) del genio della comunicazione televisiva nazionale.

Tutta la vicenda è cominciata da una serie di segnalazioni e lamentele ricevute da Cittadinanza attiva. «Parliamo di cittadini che avevano fatto richiesta di condono 24 anni prima e in tutto quel tempo non avevano avuto nessun risultato - dice Cretella -, mentre la pratica di Giuseppe Cavaliere (il venditore della villa comprata da Santoro, ndr), fatta a gennaio (cioè dopo il primo assegno di Santoro, ndr) ha avuto tempi rapidissimi superando tutte le pratiche precedenti». Dopo un primo interessamento e un martellamento costante all’ufficio tecnico del Comune per ottenere la documentazione dell’iter di condono, Cretella ha notato incongruenze e stranezze nel rapidissimo procedimento con cui è stato sanato l’abuso edilizio dopo la prima tranche di pagamento (quattro mesi circa). Quando il Giornale ha raccontato la vicenda, a ottobre, Santoro ha fatto rispondere il sindaco di Amalfi che ha garantito sulla regolarità del tutto. Il conduttore ha poi fatto ricorso al Tribunale di Milano per chiedere (ottenendola) una rettifica da parte del Giornale. La vicenda sembrava chiusa lì, ma adesso sembra riaprirsi con le notizie che arrivano dalla Costiera.

L’attore è sempre l’inarrestabile Cretella, di Cittadinanza attiva. «Il Comando dei vigili ha effettuato un sopralluogo sul posto dove erano in corso dei lavori presentati con una Dia, e avendo avuto delle grosse perplessità ha inviato tutto il fascicolo al procuratore della repubblica di Salerno, che a sua volta sembra che abbia incaricato delle indagini il comando stazione carabinieri di Amalfi. E alcuni giorni fa ha nominato un Ctu». Insomma un giallo tutto da risolvere, una storia che forse meriterebbe un’inchiesta televisiva, con tanto di inviato, cameraman e musichetta tipo suspense. Come quelle di Annozero.

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