Pronostici Ferrari (Mondadori): «Tra 20 anni l’e-book dominerà il mercato»

Però non è un pensiero così apocalittico quando a dirlo è il direttore generale della Divisione Libri del gruppo Mondadori, uno che dovrebbe amare la carta visceralmente. Ieri, all’apertura della manifestazione VeDrò, in Trentino, Gian Arturo Ferrari ha pronosticato che tra vent’anni «l’e-book sarà il supporto di lettura egemone sul mercato editoriale. Accadrà, cioè, quando le generazioni che lo useranno a scuola saranno adulte». E non solo per questo motivo. Il prezzo sarà un altro fattore di spinta fondamentale: «dovrebbe essere il 50% di quello cartaceo - ha continuato Ferrari - perché spariscono i costi della fisicità, e per primo quello dell’invenduto che si butta». Certo, vent’anni sono un tempo piuttosto lungo, ma, ha precisato Ferrari, «per gli editori questi tempi lunghi sono un bene, a differenza del cambiamento repentino che attende editori di quotidiani e periodici. L’egemonia dell’e-book, in ogni caso, per Ferrari si vedrà soprattutto e prima nell’editoria di progetto, quella industriale, dei grossi gruppi. Comparirà meno e dopo in quella d’autore, dove a rischio c’è il fatto che la figura dell’autore veda un’inversione di ruolo con l’editore, che ora è quello che paga e rischia». Tutto questo in un mercato in crescita dell’1% all’anno, composto da 2901 editori, di cui 1016 pubblicano almeno un titolo al mese (complessivamente ne escono 170 ogni giorno). Da dire, però, che i piccoli editori hanno un invenduto pari al 95%. A leggere un libro al mese è il 13,3% dei nostri connazionali, cioè 3,2 milioni di persone. In maggioranza sono le fasce infantili e giovanili, più donne che uomini.