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Pronta la delibera per il taser ma è fuoco amico sulla sinistra

Consiglieri Pd litigano sulla pistola elettrica data ai vigili. FdI attacca: "Come possono governare in questo modo?"

Pronta la delibera per il taser ma è fuoco amico sulla sinistra
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Andrà in aula per il voto finale la delibera sull'adozione del taser da parte della polizia locale. Ma la discussione di ieri durante l'ennesima commissione congiunta Sicurezza e Affari istituzionali per approfondire il tema è avvenuta in un clima di tensione e grande confusione per il centrosinistra tra chi cambia idea, come il capogruppo del Gruppo Misto e presidente della Commissione Affari Istituzionali Enrico Fedrighini o la consigliera del Pd Alice Arienta, mentre la dem Natascia Tosoni insiste sul fatto che "non esiste il rischio zero" sull'utilizzo della pistola a impulsi elettrici. Sulla stessa posizione il capogruppo di Euopa Verde Tommaso Gorini che sottolinea come "l'uso di queste armi comporti dei rischi che non sono preventivabili". In sostanza "il rischio dell'utilizzo del taser non vale i vantaggi che questo porta".

Il centrodestra mette all'angolo la sinistra sottolineando come a fronte della dotazione per la polizia locale delle pistole le preoccupazioni sull'uso del taser non siano giustificate: "Delle due l'una - attacca Samuele Piscina segretario provinciale della Lega e consigliere comunale - o adottiamo il taser per i vigili dal momento che usano la pistola oppure va tolta la pistola agli agenti di polizia locale. È anche una questione di fiducia nel corpo. La sperimentazione ha avuto esito positivo e questo teatrino non fa bene nè ai vigili nè all'immagine della nostra città. Mi auguro quindi di poter votare la delibera il prossimo consiglio comunale". FdI smaschera il dilemma interno che lacera il centrosinistra, a partire dal presidente della commissione Sicurezza Michele Albiani (Pd), che sottolinea come la sperimentazione non sia stata soddisfacente. "Il taser non è mai stato estratto e non è stato utilizzato di notte che rappresenta la situazione più critica che gli agenti si trovano a dover affrontare", alludendo alla possibilità di imitare la città di Pavia che ha tolto il taser ai vigili dopo averlo dato in dotazione per sostituirlo con le bolas come alternativa per immobilizzare i malviventi. Così ci prova anche con l'argomento economico, criticando la spesa del Comune per acquistare l'arma ad impulsi elettrici, in tutto 42mila euro per 6 taser e circa 1700 per l'armadietto di custodia. "Ci sono altre situazioni per cui quei soldi possono essere usati" commenta Albiani. Per il capogruppo (FdI) Riccardo Truppo "i gruppi politici ufficialmente si nascondono all'ombra del sindaco e del mantra del voto libero e disordinato dell'aula - attacca-.

Ma come si fa a candidarsi tra dodici mesi alla guida della città con una maggioranza che non è in grado di esprimersi chiaramente a favore di un provvedimento piuttosto che di un altro? Il Partito Democratico intende chiarirci la sua posizione ufficiale su di un argomento tanto importante per la gestione della sicurezza in citta?".

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