Pronta una task-force contro la fuga degli scrutatori

Il piano «b» è pronto. Questa volta il Comune ha deciso di prevenire il pericolo di fuga degli scrutatori. L’anno scorso oltre il quaranta per cento restò a casa, ci fu un vero e proprio boom di defezioni tra gli estratti ai seggi di Milano per le elezioni europee e provinciali del 6 e 7 giugno. Un caso mai visto: 2.400 rinunce su 5.102 estratti alla vigilia del voto, scoperte anche le posizioni di 80 scrutatori.
Corsa alla sostituzione, ma ancora all’alba dell’election day mancavano all’appello 350 persone, e l’amministrazione per tappare i buchi è corso a ripari chiamando all’ultimo minuto i dipendenti comunali, volontari o anche con ordini di servizio. Dove è stato possibile ha rinunciato alla presenza di uno scrutatore, ma qualche seggio ha aperto in ritardo. «L’esperienza insegna» ammette l’assessore ai Servizi civici Stefano Pillitteri. E per arrivare pronti all’appuntamento delle regionali il prossimo 28 e 29 marzo, la sua direzione nei mesi scorsi non è rimasta con le mani in mano. Ha cercato di inserire linfa nuova nelle liste, puntando soprattutto sui giovani.
Alle manifestazioni organizzate dall’assessorato per le famiglie e i ragazzi - da «AnnoZero» dove il Comune ha radunato ai giardini Montanelli i neonati con le mamme e i papà, allo spettacolo «Oggi Sposi» al teatro Dal Verme per le coppie che si sono sposate nell’ultimo anno, alla «Star Night», la festa dei diciottenni alla discoteca Alcatraz - non sono mai mancati loro. I funzionari che in un angolo con il loro banchetto hanno raccolto adesioni all’Albo degli scrutatori.
«Abbiamo fatto proselitismo» scherza Pillitteri. Finora si sono aggiunti in più di trecento, tra ragazzi e giovani coppie. Ma la stessa operazione è stata fatta tra i dipendenti comunali: 190 hanno già dato la disponibilità a prestare «soccorso» volontario in caso di defezioni a sorpresa il 28 mattina (e senza bisogno di ricorrere agli ordini servizio). Ma avendo di fronte ancora un paio di settimane, anche qui il numero è destinato a salire. Intanto stanno arrivando in questi giorni a casa le notifiche agli scrutatori e presidenti sorteggiati, e il Comune si augura che chi ha già deciso sapere in anticipo che non sarà presente alla formazione dei seggi. Pillitteri è convinto che il caso dell’anno scorso non si ripeterà, «c’era anche il ballottaggio e per allora avrebbero chiuso le scuole. Chi aveva organizzato di partire per le vacanze con i figli ha rinunciato già al primo turno». Ma ammette: «Nell’Albo ci sono persone che si sono iscritte anche dieci anni fa e anziani che hanno sempre disertato, ma se non si cancellano volontariamente possono sempre essere estratti, noi non possiamo aggiornare le liste».
Ma solo immettere «sangue nuovo e soprattutto giovani, anche se rispetto ad anni fa il compenso è meno appetibile. Speriamo ci sia bisogno, ma il "piano di emergenza" è pronto, abbiamo messo insieme un contingente di "supplenti" per arrivare ben attrezzati all’appuntamento».

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