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"Quando ballo in scena mi sento fuori dal mondo"

L'étoile a 82 anni danza Edith Piaf agli Arcimboldi: "Ogni vigilia è un patema, se mi agito dormo poco"

"Quando ballo in scena mi sento fuori dal mondo"
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S'intitola "Les Étoiles" il gala internazionale che torna al Teatro degli Arcimboldi (stasera alle 21 e domani alle 17) con due sorprese: dall'Opéra di Parigi Aurélie Dupont e dal Royal Ballet di Londra Natalia Osipova. E ancora, da Vienna Davide Dato e Cassandra Trenary, dall'Ungheria Tatiana Melnik e Motomi Kiyota, dalla Spagna Sergio Bernal.

Ma la stella alla quale è dedicato l'intero appuntamento è lei, Luciana Savignano, classe 1943, che non smette di stupire e che sarà sul palco con una coreografia di Riva&Repele creata apposta per l'occasione: la grande ballerina danzerà "Hymne à l'amour" a fianco di Sasha Riva e Simone Repele. Una reinterpretazione del celebre testo di Edith Piaf qui nella versione di Céline Dion. La stella che ha lavorato con Maurice Béjart e Roland Petit (con il quale ha esordito) torna a calcare le scene all'Arcimboldi.

Come si prepara a questo nuovo debutto?

"Ogni volta fortunatamente c'è un po' di patema d'animo perché non c'è niente di scontato nella danza e in questo momento della vita voglio fare cose giuste per me ora. Sono quelle che sto facendo e ho fatto ultimamente".

Qual è lo spettacolo che ricorda con più emozione?

"Più che uno spettacolo un assolo che ho adorato, "La luna", che Béjart ha creato per me, e che ho fatto per tutta la vita. Tutti pensano che a questa domanda io risponda il Boléro ma il gioiellino della Luna per me è qualcosa di speciale".

E qual è lo spettacolo che aspetta ancora di fare?

"Sono in attesa, perché sono certa che la vita mi proporrà delle cose".

Non ha un sogno che è rimasto ancora non realizzato?

"Non ho un sogno perché sono aperta e anche un po' temeraria. Più nella vita professionale che nella vita personale, ma potrei dire in entrambi gli ambiti della mia vita".

Qual è la disciplina quotidiana che segue per danzare?

"Ogni giorno mi dedico per tre quarti d'ora agli esercizi".

Solo tre quarti d'ora? Non sembrano nemmeno tanti...

"Non devo fare il Lago dei cigni, è tutto in proporzione. E poi il fisico mi ha sempre seguito e aiutato. Il mio fisico è in ordine e si mantiene così".

Scusi la domanda stupida, ma quante ore dorme la notte?

"In generale dormo poco. Se sono molto agitata e in procinto di uno spettacolo, dormo poco. Mi alzo molto presto, perché ho un cane, un Akita, con cui do inizio alla giornata. Poi vado a letto tardi".

Lei ha detto di essere una persona insicura ma non quando è in scena. Che cosa accade in quei momenti?

"Scatta un qualche cosa per cui è come se uno fosse fuori dal mondo, è uno stato di grazia per chi lo prova, e io fortunatamente lo provo".

Crede che il pubblico lo senta?

"Credo di sì. La cosa più bella che mi piace sentire dopo lo spettacolo, quando le persone vengono in camerino, è: Io non capisco niente di danza ma lei mi ha emozionata"".

Quando ha iniziato a danzare?

"Sin da piccola sentivo la musica e il bisogno di muovermi appena ciò accadeva".

Si ricorda che età aveva quando ha pensato che questa sarebbe stata la sua vita?

"Sono appassionata da sempre ma non ho mai pensato di diventare un'étoile".

E come è accaduto che sia diventata un'étoile?

"Sono accadute delle cose, che però io non ho mai cercato spasmodicamente. Nella vita secondo me tutto deve essere naturale e, quando succede, le cose le apprezzi di più".

A parte la danza, qual è la sua grande passione?

"Il teatro. In genere mi piace molto e non necessariamente spettacoli di danza. Anzi, ultimamente una danza non fatta bene mi annoia".

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