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Ma che goduria Berlusconi, il cognato scommette contro Orban e il Papa: quindi, oggi…

Quindi, oggi…: l’aeroporto di Malpensa, i centri in Albania vanno bene e Roberto Saviano

Ma che goduria Berlusconi, il cognato scommette contro Orban e il Papa: quindi, oggi…

- In tutta la giornata non ho scritto nemmeno una riga. Mi metto qui alle 22, abbiate pietà.

- La notizia più bella della giornata non parla di escort, calciatori di Serie A o Iran, ma di Orban. O meglio, del suo genero che ha fatto la giocata del secolo. Un suo fondo di investimenti ha infatti “scommesso” sui mercati finanziari sulla sconfitta del papà della moglie e pare ci abbia tratto un bel profitto. I titoli e le azioni ungheresi che aveva comprato poco prima delle elezioni, grazie alla vittoria di Magyar — che vuol ricucire con l’Ue — sono saliti un bel po’ di valore. Genio.

- Reza Pahlavi, figlio dello Scià di Persia, è stato colpito a Berlino da un pomodoro o qualcosa di simile. Cosa significa? Nulla. Ma dovrebbe farci riflettere: se lo Scià non governa più l’Iran dalla rivoluzione islamista, il motivo non è solo e soltanto geopolitico o religioso. Neppure con lo Scià, per gli oppositori, era tutto rose e fiori. E in ogni caso, il figlio di un ex regnante, che ormai vive da tempo in Occidente, non credo sarebbe ben visto da chi sotto gli Ayatollah ci ha vissuto per decenni. E infatti l’assenza di rivolte vere e proprie — intendo armate, colpi di Stato — dimostra che forse Teheran non è ancora “pronta” al cambio di regime. Figuriamoci al ritorno del figlio dell’ex sovrano.

- Annalisa Cuzzocrea che intervista Roberto Saviano è troppo. Soprattutto a quest’ora. Non ce la faccio.

- In Appello è stata ribaltata la sentenza contro i calciatori Lucarelli e Apolloni, sin qui descritti come due orribili stupratori. Ecco perché bisogna sempre aspettare le sentenze, soprattutto quando di mezzo ci sono persone “famose”. Altrimenti si rischia di rovinare la vita a persone che magari hanno sbagliato, ma non così tanto.

- Bravo Leao, calciatore del Milan, che risponde a brutto muso a quei giornali che stanno giocando con la storia delle escort. Raccontare il sistema può andare anche bene (anche se, da giornalista, mi chiedo: c’era davvero bisogno che intervenisse la procura?). Mi spiego: un’inchiesta sulla movida milanese sarebbe stata un grosso scoop. Si sarebbero scoperti calciatori che pagano cifre astronomiche per serate banali, che si fanno accompagnare da signorine, che fanno ciò che sognano di fare tanti ragazzi molto più squattrinati. Avrei capito il racconto della Milano notturna. Capisco molto meno andare appresso alla procura, che disegna reati dove non è detto che ci siano e butta intercettazioni nel calderone da cui attingono i cronisti. Ecco, questo proprio non mi piace.

- Mi sono sciroppato per voi questo articolo del Corriere della Sera sul dibattito femminista sull’Ozempic, ovvero la semaglutide che ormai famosi e meno famosi si iniettano per dimagrire. Perché ne discutono? Perché per anni ci hanno sbomballato i cosiddetti sulla “body positivity”, sull’importanza di accettarsi per come si è, anche quando si era evidentemente sovrappeso; per poi scoprire, qualche anno dopo, che buona parte delle testimonial della bellezza “grassa” non hanno esitato un secondo a far ricorso al medicinale per dimagrire. Ma se erano tanto fiere delle loro curve, perché hanno deciso di sbarazzarsene? Ovviamente qualcuno cita motivi di salute (sì, ma questo lo dicevamo pure noi al tempo: l’obesità non è bella o brutta, è pericolosa); altri hanno confessato di essere semplicemente saliti sul treno del politicamente corretto. E così è crollata un’altra sciocca moda, simile al “MeToo”, che ci ha rovinato per anni le passerelle di moda. Per fortuna.

- Sulle benedizioni alle coppie omosessuali o di risposati, Leone XIV dice: “La Santa Sede ha già parlato con i vescovi tedeschi e ha chiarito che non siamo d’accordo con la benedizione formalizzata delle coppie — in questo caso coppie omosessuali, come ha chiesto lei — o di coppie in situazioni irregolari, oltre a quanto permesso specificamente da Papa Francesco quando ha detto: tutte le persone ricevano la benedizione. Quando un sacerdote dà la benedizione alla fine della Messa, quando il Papa dà la benedizione alla fine di una grande celebrazione come quella che abbiamo avuto oggi, ci sono benedizioni per tutte le persone. La famosa espressione di Francesco ‘tutti, tutti, tutti’ esprime la convinzione della Chiesa che tutti sono accolti, tutti sono invitati, tutti sono invitati a seguire Gesù e tutti sono invitati a cercare la conversione nella propria vita”. In pratica direi ciaone alle velleità di chi aveva cercato di “allargare” gli intenti di Francesco sulle benedizioni alle coppie gay.

- Il Tar ha deciso: i rosiconi anti-Berlusconi hanno perso. L’aeroporto di Malpensa resterà intitolato al Cav, come giusto che sia. Ma che goduria.

- Quindi, alla fine, nonostante tutte le tiritere dei giudici e controgiudici, secondo l’avvocato della Corte Ue i centri in Albania rispettano i diritti dell’Unione.

E intanto per due anni abbiamo descritto quel Protocollo Italia-Albania come il peggiore dei mali possibili. Perso tempo, inutilmente.

- Se l’Italia venisse ripescata ai Mondiali al posto dell’Iran dovrebbe andare? Sì. Perché a caval donato non si guarda in bocca. E poi tanto sarebbe solo per due o tre partite, poi usciamo.

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