Ramadan selvaggio: gli islamici pregano anche in parrocchia

Inizia il Ramadan. E per la preghiera solenne del venerdì - vigilia del mese sacro - l’oratorio parrocchiale si trasforma in moschea.
Succede in via Padova. La Casa della cultura islamica, prevedendo un flusso enorme di fedeli, ieri ha chiuso il centro al civico 144 e dirottato la preghiera nel vicino campo sportivo di San Giovanni Crisostomo in via Cambini, parrocchia con cui da anni intrattiene rapporti di buon vicinato. Alle 13 e 30 più moltissimi fedeli (2mila secondo il centro) si sono inginocchiati verso la Mecca, pregando nel terreno della chiesa.
Il parroco Don Piero spiega: «È una scelta presa in pieno accordo con i miei superiori. Un servizio alla cittadinanza e una scelta di rispetto per una comunità rispettosa e moderata, che non deve essere ostacolata ma aiutata». Anche con una moschea? «Evidentemente sarebbe giusto e responsabile, lo prevede la Costituzione», conclude Don Piero.
Sempre in via Padova ma al civico 366, un altro gruppo di fedeli invece si è ritrovato a pregare nell’ex palazzina Aem di Cascina Gobba, nuova moschea abusiva della città.

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