Rapinavano e violentavano prostitute

Spacciandosi per clienti, si avvicinavano a prostitute sulle strade di Maccarese, Torrimpietra e Aranova e sotto la minaccia di coltelli le violentavano per poi rapinarle del denaro che detenevano. Due giovani di Fiumicino, di 19 e 21 anni, sono stati deferiti con l’accusa di rapina a mano armata, violenza sessuale e lesioni, dal Nai, il Nucleo attività investigative della polizia locale di Fiumicino, guidato dal comandante Gianfranco Petralia.
Tre i casi accertati nelle indagini, durate tre mesi, scattate dopo la denuncia da parte delle stesse lucciole, durante le attività di prevenzione e repressione del fenomeno della prostituzione. Le donne, di nazionalità italiana, bulgara, nigeriana, romena e liberiana, hanno raccontato che i due erano giovani e con l’accento romano. Dopo appostamenti, pedinamenti, riscontri su targhe di veicoli di clienti che stazionavano nella zona, gli agenti sono risaliti ai due, pregiudicati per reati specifici. La tecnica da loro usata era quella che uno dei due avvicinava la prostituta mentre il secondo rimaneva nascosto in auto: poi usciva allo scoperto e aggrediva con il complice, a volte sotto l’effetto di stupefacenti, la prostituta di turno. Grazie agli interventi il fenomeno in zona della prostituzione è stato ridimensionato: in ottemperanza all’ordinanza del sindaco di Fiumicino, nell’ultimo periodo, sono stati elevati 185 verbali a carico di altrettante lucciole, nonchè 60 a clienti sorpresi in flagrante.

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