- Parlando di Crans Montana, oggi mi sono accorto di una cosetta mica da niente. E riguarda l’indignazione per le misure di sicurezza mancate nel locale e per quei bengala accesi sulle bottiglie di champagne che ora tutti vogliono vietare. Avete visto ieri cos’hanno fatto allo stadio di Bodø in occasione della partita col Manchester City? Hanno sparato fuochi d’artificio di fronte alla tribuna stracolma di persone. E se uno di quei razzi fosse difettoso e virasse verso gli spalti? Che caos provocherebbe? Pensate che sia “sicuro al 100%”? No. Nella vita neppure il gas di casa è sicuro al 100%. Se vivessimo così, col rischio zero, non vivremmo affatto.
- “Negli Stati Uniti l’Ice ha arrestato un bambino di 5 anni insieme al padre”, titolano i giornali. Ma è vero? Leggo in realtà che, all’interno dell’articolo, quando il padre — straniero negli Usa — ha visto gli agenti federali anti-immigrazione è scappato a piedi lasciando il bambino lì. Così, dice l’Ice, un agente federale è rimasto con lui mentre gli altri arrestavano il padre. Poi entrambi sono stati portati in Texas per valutare la loro condizione. Giusto? Sbagliato? Diciamo che non mi concentrerei tanto sul piccolo di 5 anni, che sarebbe stato assurdo lasciare da solo sul vialetto di casa, e bene hanno fatto a portarlo col padre. Il problema semmai è che a rimanere da solo è stato il fratello Liam, che va alle medie e, tornato a casa, non ha trovato nessuno dei due. Il principio è sacrosanto; qualche domanda sui metodi, però, me la farei. Non esiste una via di mezzo tra noi e gli Usa?
- Ho scoperto una cosa incredibile. Dico: incredibile. Avete presenti i braccialetti elettronici che vengono messi ai piedi dei soggetti colpiti, per esempio, da un divieto di avvicinamento? Ecco: a quanto pare il malvivente non deve solo indossarlo sempre, ma deve anche ricaricarlo. Ricaricarlo. Un 28enne veneziano sapete cosa ha fatto? L’ha fatto scaricare intenzionalmente per metterlo fuori uso. La cosa positiva è che ora è finito in carcere, proprio per questo vizietto di non caricare il braccialetto. Ma se chiedessero a me di ricordarmi di caricare quell’affare ogni giorno, sarei dietro le sbarre già da subito.
- Pare che la polizia tedesca abbia arrestato tre persone con l'accusa di voler danneggiare l'aereo privato del cancelliere federale Friedrich Merz. In pratica volevano imbrattarlo per protestare contro il cambiamento climatico. Utilità dell'operazione? Nessuna. Salvo farci scoprire che Merz ha un jet privato. La simpatia verso di lui adesso è schizzata alle stelle.
- Le critiche di Volodymyr Zelensky all’Europa sono abbastanza comprensibili e forse anche sacrosante: siamo indecisi, siamo lenti, sosteniamo ma non reagiamo come Kiev vorrebbe. Però, signori miei, una cosa è affermare certe cose in privato davanti agli altri leader; un’altra è prendere a pesci in faccia i Paesi europei che — volenti o nolenti — da quel maledetto febbraio di tre anni fa ti sostengono, aiutano, pagano. Siamo noi europei ad aver pagato a caro prezzo l’impennata dei prezzi dell’energia. Siamo noi che soffriamo la crisi della Germania, che si riverbera anche sull’Italia. Siamo noi che non possiamo più esportare verso la Russia e che siamo costretti a comprare gas liquefatto che costa molto di più. Non dico che il presidente ucraino non abbia qualche ragione, ma spiattellare certe cose in faccia ai propri alleati davanti ai potenti del mondo, beh, è un po’ troppo.
- La buona notizia è che si farà un trilaterale tra Usa, Russia e Ucraina. È un bel passo in avanti, anche se non siamo ancora ai livelli più alti. Però è così che, pian piano, si costruisce la pace.
- Cos’è il Board of Peace di Donald Trump? È una sorta di Onu privata, che si spera funzioni. La verità è che gli organismi internazionali, così come sono pensati, non hanno mai permesso né di impedire i conflitti né di concluderli serenamente. Funzionerà? Non lo so. Ma certo, se davvero investissero in Gaza le cifre che circolano, sarebbe una rivoluzione.
- La nuova formulazione della legge sul sesso è un passo in avanti.
Definire il “consenso attuale” era, è e sarà impossibile. La necessità di dimostrare il dissenso, invece, può rivelarsi la strada giusta per proteggere le donne ed evitare di mandare innocenti alla gogna. Vedremo.