Rc Auto, l'Antitrust: aumenti fuori controllo Rincari sopra media Ue

Eurostat segnala una variazione tendenziale della tariffa media per l’Italia del 7,7%, a fronte di una media Ue del 5,4%. Catricalà denuncia: "Troppi intrecci tra chi gestisce il mercato". I consumatori: "Corsa al rialzo"

Rc Auto, l'Antitrust:  
aumenti fuori controllo 
Rincari sopra media Ue

Roma - Il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, parlando in audizione al Senato di risarcimento diretto relativo all’assicurazione Rc auto, ha rilevato che "all’indomani dell’entrata in vigore del nuovo sistema si sono registrati fenomeni di sensibile incremento dei premi specie per determinate categorie di utenti e di veicoli", aggiungendo che "neanche i costi dei risarcimenti dei sinistri appaiono sotto controllo".

Gli aumenti sono fuori controllo "Eurostat - ha aggiunto - segnala, per il periodo giugno 2009-giugno 2010, una variazione tendenziale della tariffa media per l’Italia del 7,7%, a fronte di una media per l’area euro del 5,4%, confermandosi così il differenziale esistente rispetto agli altri Paesi della moneta unica". "Questa realtà - ha proseguito Catricalà in audizione alla commissione Industria del Senato - ha trovato riscontro in numerose denunce presentate all’Autorità dai consumatori e dalle loro associazioni. Si lamenta che gli aumenti avrebbero superato il 20-30%".

Concorrenza non sufficiente Nel mercato della assicurazione per la responsabilità civile, "nonostante l’inizio della liberalizzazione sia stato decretato fin dal 1994, non si è attivato un efficace processo concorrenziale e conseguentemente non si è avuto un riflesso positivo sul contenimento dei prezzi". Secondo Catricalà, "le ragioni di questo stato di cose sono da ricondurre al tipo di servizi in questione che, data la loro particolare complessità, si prestano ad essere valutati dal consumatore non direttamente, ma attingendo ai suggerimenti di determinati intermediari cui si riconosce una particolare fiducia. A ciò si deve aggiungere un’ulteriore criticità dei mercati italiani dal lato dell’offerta". Il presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha quindi osservato che "dai primi dati relativi al cosiddetto switch da una compagnia all’altra nel settore dell’Rc Auto risulta che gli automobilisti italiani abbiano incrementato la propria propensione a cambiare compagnia assicurativa (da un tasso di cambiamento del 6,3% nel 2006 al 9,3% del 2009), ma in misura comunque inferiore rispetto ad altre esperienze europee (ad esempio, 45% nel Regno Unito)".

Consumatori: "E' corsa al rialzo" Federconsumatori e Adusbef ribadiscono che "non accenna ad arrestarsi la corsa al rialzo delle polizze rc auto" e affermano che "a smentire completamente i dati dell’Ania circa una presunta diminuzione delle polizze giungono oggi le affermazioni di Catricalà". "Piacerebbe molto anche a noi, e soprattutto a tutte le famiglie italiane, se le polizze fossero realmente diminuite, negli ultimi 5 anni, di oltre l’11%, ma purtroppo la realtà è ben lontana", sottolineano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef secondo cui "maggiormente penalizzati sono i 50enni, che conoscono aumenti a due cifre, che si attestano, in media, al 18%".

Le tariffe per neopatentati Le due associazioni dei consumatori aggiungono che "continuano ad essere scandalose le tariffe per i neopatentati, che riportano una media di aumento tra l’8 ed il 10%, con punte che superano addirittura il 20%", dati che "confermano l’incredibile crescita di tali tariffe che, dal 1994 ad oggi, hanno registrato una crescita di ben in 173%, ben il 18% in più rispetto allo scorso anno". Per questo, concludono, "è indispensabile intervenire in maniera determinata su questo settore, promuovendo, come richiesto dall’Antitrust, maggiore chiarezza e trasparenza ed adottando misure che aumentino la competitività in tale settore, attraverso, ad esempio, l’incremento ed il potenziamento del ruolo degli agenti plurimandatari".

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