Le regine del Mondiale? Bayern Monaco e Ajax

Flop del calcio italiano. La serie A aveva 80 giocatori ne sono rimasti 6. Milan e Inter con Huntelaar e Sneijder, poi solo Uruguay. Van Gaal scocciato: "Sono rimasti in nove, troppi". Ad Amsterdam sono certi di vedere un finalista

Le regine del Mondiale? Bayern Monaco e Ajax

Non c’è nulla da fare: non è per niente il mondiale dell’Italia. Dopo il clamoroso ko della nazionale di Lippi, anche la serie A esce con le ossa rotte dalla spedizione sudafricana. L’11 giugno erano ottanta i calciatori presenti al mondiale in rappresentanza dei nostri club di A e B, ora ne sono rimasti solamente sei: gli olandesi Sneijder (Inter) e Huntelaar (Milan), più gli uruguayani Muslera (Lazio), Gargano (Napoli), Caceres (Juventus) e Cavani (Palermo).

Il nostro è ancora il campionato più bello del mondo? A guardare i numeri (e i risultati) non c’è nulla di cui vantarsi. Pure il campionato olandese ha fatto meglio di noi, sono ancora in undici, con l’Ajax già certa di avere almeno un calciatore in finale. L’involuzione della serie A è ormai una malattia cronica. E non c’è Inter campione d’Europa che tenga: infarcita di argentini e brasiliani, la bandiera nerazzurra continua a sventolare in Sudafrica solo grazie a Sneijder. Questione di pedigree, ma anche di programmazione e lungimiranza. Se la Bundesliga non ci ha ancora superato nel ranking Uefa è solo questione di tempo. I tedeschi hanno 28 calciatori in semifinale, il Bayern Monaco, il club più rappresentato, vanta nove calciatori. Loew non sarà un mammasantissima del pallone, ma non è nemmeno uno stupido: ha preso il blocco bavarese, da Lahm a Badstuber, da Schweinsteiger a Muller, senza dimenticare il bomber Klose e ora è lì che si gioca il titolo, con buona pace del tecnico del Bayern Monaco Louis Van Gaal, che ieri si è detto assai dispiaciuto per questo exploit. «Mi spiace che tanti miei giocatori siano in semifinale, così non potranno fare la preparazione». Già, perché oltre ai già citati tedeschi, a Monaco giocano pure Robben e Van Bommel, colonne olandesi, mica noccioline.

Se la Germania spopola, la Spagna non resta a guardare. In semifinale ne sono arrivati 24: sette catalani di Barcellona, sei dal Real Madrid, che poi sono i due top club iberici. Lippi ne aveva portati sei della Juventus, settima forza del nostro campionato: già detto e ridetto, ma fa sempre riflettere.

E così a noi non resta che giocare con curiosi incroci di tifoserie: Inter e Milan si troveranno fianco a fianco nel tifare l’Olanda di Sneijder e Huntelaar, il resto d’Italia (Lazio, Napoli, Juve e Palermo) sogna con i suoi uruguayani. Un piccolo sollievo? No, una medicina amarissima.

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