La Regione inaugura la scuola ricostruita dopo il terremoto

nostro inviato a Paganica (Aq)

Il senso della rinascita dell’Abruzzo è disegnato per terra vicino alla nuova scuola primaria di Paganica: un gioco dell’oca dipinto con la vernice, una scacchiera bianca e nera e i nomi delle regioni d’Italia. Sono lì accanto all’ingresso del prefabbricato, realizzato e donato dalla società autostradale Centropadane e inaugurato ieri dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Più di 500 metri quadrati di superficie, sei aule per 120 allievi, due monoblocchi per i servizi igienici e 240mila euro di spesa, arredi compresi. Compreso anche il laboratorio con i computer e i banchi per i bambini.
Insomma, ci siamo. L’anno scolastico inizia tra qualche settimana, il 21 settembre e il governatore lombardo non resiste alle richieste dei genitori terremotati che sono venuti qui ad accoglierlo. Dopo quattro mesi da quella terribile scossa che sventrò in due la regione hanno ancora paura, per i loro figli prima di tutto. E allora, Formigoni rilancia e promette di estendere di un altro modulo uguale a quello appena costruito la scuola elementare, per far entrare altre classi. «Ci vorranno un paio di mesi, ma mi impegno a raddoppiare la donazione» assicura. «La nostra presenza qui significa che la speranza è l’atteggiamento giusto da tenere. Non c’è timore, siamo venuti per ricostruire le case, ma anche il cuore dei nostri amici abruzzesi» continua Formigoni. «Regione Lombardia ha scelto le strutture educative, primarie, secondarie e universitarie e sono molto contento del contributo che stiamo dando».
La corsa della solidarietà non si ferma a Paganica, ma prosegue a Castelnuovo, dove il comune di Segrate ha realizzato un centro polifunzionale con tanto di asilo, camere per studenti e bar; nei cantieri di Bazzano, dove le prime 250 case che verranno consegnate agli abruzzesi hanno il marchio di una ditta di Brescia. E infine la nuova residenza universitaria, quella che dovrà sostituire la Casa dello Studente sbriciolata durante la notte del terremoto, quando il crollo si portò via anche la vita di otto ragazzi. Quasi 7 milioni di euro messi dalla Regione, un piano di lavori a tempo record, con la firma dell’accordo di programma non più tardi di due mesi fa e la consegna fissata per il 4 di novembre. «È il primo intervento che abbiamo deciso di realizzare per l’Abruzzo. Abbiamo bruciato tutti i tempi», spiega con orgoglio Formigoni di fronte al cantiere aperto.

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